Queste 10 lire del 1947 valgono una fortuna: ecco quali. FOTO

Le 10 Lire del 1947 valgono una fortuna: sono una delle monete più ambite del collezionismo numismatico italiano e probabilmente anche una delle più belle. Per alcune sue caratteristiche, la moneta ha un valore molto elevato: ne capiremo di più in questo nostro piccolo approfondimento.

Le 10 Lire hanno ha attraversato praticamente tutta la storia d’Italia dalla sua unificazione. Sono tanti i coni che si sono succeduti con questo valore nominale, dalle versioni con i regnanti Savoia fino alla 10 Lire con la spiga che è arrivata negli anni ’50 del XX secolo e non è più andata via fino all’arrivo dell’Euro nel 2001. La 10 Lire 1947 è però una delle più preziose: ecco perché.

Com’è fatta la 10 lire del 1947?

Le 10 Lire del 1947 appartiene alla serie coniata tra il 1946 e il 1950, subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, proprio in seguito all’emissione del decreto del 6 settembre 1946 chiamato C.P.S. 298 che autorizzava l’emissione delle monete da 1, 2, 5 e 10 lire al termine della guerra.

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Questa moneta è passata alla storia come 10 Lire “Pegaso” od “Olivo” in virtù dei due disegni principali che caratterizzano i due volti della moneta. La produzione iniziò proprio nel 1946, dopo la realizzazione di una prova non collezionabile, e terminò nel 1950. Nel 1951 arrivò infatti la 10 Lire Spiga.

Per la realizzazione della moneta venne utilizzata la lega Italma, a base di alluminio, pensata di proposito per le nuove lire. Pesa 3 grammi per 29 millimetri di diametro. Valore nominale, monogramma della zecca e millesimo di conio sono sul lato dell’olivo, mentre sul lato del Pesago compaiono il nome dell’incisore Romagnoli e la scritta “Repubblica Italiana”, tra le prime monete ad averla.

Quanto valgono le 10 Lire del 1947?

La 10 Lire del 1947 è una moneta particolarmente rara: fu l’emissione con meno pezzi di questa moneta, soltanto 12 mila a fronte di centinaia di milioni realizzate nei tre anni successivi. Nonostante la sua rarità le conferisca un valore importante, lo stato di conservazione della moneta resta basilare per stabilirne il valore.

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Una moneta vicina allo stato Fior di Conio, e cioè senza segni di usura, varrà sempre e comunque molto di più di una moneta usurata. In questo caso, una 10 Lire 1947 in stato FdC vale l’impressionante cifra di 4mila euro, ma spesso viene comprata anche a cifre maggiori in aste specializzate.

Se la moneta si trova in stato SPL (Splendido, ndr) varrà allora tra 1000 e 3mila euro, mentre un pezzo in buone condizioni qualcosa in meno, anche se spesso arriva a superare la valutazione minima dello SPL. Anche la versione del 1946 ha un valore importante: la tiratura in quell’anno fu di circa 101mila esemplari, e il loro valore parte da 235 Euro.

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