Reddito di cittadinanza non sia messo in discussione”

“Nel M5S c’è profondo disagio per gli attacchi pregiudizi nei nostri confronti. Restiamo al governo, ma serve un forte segno di discontinuità”. Sono state queste le prime parole di Giuseppe Conte dopo il vertice di un’ora con Mario Draghi. “Un colloquio positivo e collaborativo- dicono fonti di Palazzo Chigi – in cui il presidente M5S ha posti molti temi in linea di continuità con l’azione governativa”. Un faccia a faccia che precede la discussione del dl Aiuti in corso alla Camera. Proprio sul provvedimento il governo dopo il tentativo di mediazione saltato ieri, ha deciso di porre la fiducia, che sarà votata domani, giovedì 7 luglio, mentre il voto finale ci sarà lunedì 11.  “Il reddito di cittadinanza non deve essere messo in discussione”, ha avvertito Conte. Proprio il Movimento chiede al governo che nel dl Aiuti, che prevede uno stanziamento di 23 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese, sia rifinanziato il Superbonus e vengano stralciati i fondi per la costruzione del termovalorizzatore a Roma.

Intanto la Lega sembra aver ritrovato la sua compattezza: in mattinata c’è stato un “lungo colloquio” tra Salvini e Giorgetti che sembra aver rimesso nei ranghi l’ala più “barricadera” del Carroccio, fortemente orientata a dire addio al governo. Ma, spiegano dallo staff del ministro, nell’incontro c’è stata compattezza sulla linea scelta.

Giorgetti blinda Draghi: “Basta con i rivoluzionari da Scuola Radio Elettra, Salvini non li ascolti”

di

Francesco Bei


 

 

Fonti Palazzo Chigi: incontro Draghi-Conte positivo e collaborativo. Molti temi in linea di continuità con azione governativa

“Il presidente del Consiglio Draghi ha incontrato oggi a Palazzo Chigi il presidente del M5S, Giuseppe Conte. Un incontro positivo e collaborativo che si è protratto per oltre un’ora”. Lo riferiscono fonti della Presidenza del Consiglio. “In primo luogo Conte ha confermato il sostegno del M5S al governo – proseguono – ha presentato poi una lettera, discussa e approvata dal Consiglio nazionale del M5S. Molti dei temi sollevati si identificano in una linea di continuità con l’azione governativa.
Tra i punti affrontati da Conte, in particolare, il reddito di cittadinanza, il salario minimo, il cuneo fiscale, il superbonus, il caro bollette, il sostegno ai redditi medi, la transizione ecologica, la rateizzazione delle cartelle esattoriali. Il Presidente Draghi ha ascoltato con attenzione quanto rappresentato dal presidente del M5S; i due torneranno a incontrarsi prossimamente”.

L’annuncio di D’Incà alla Camera: il governo pone la fiducia sul dl Aiuti

Il governo pone alla Camera la questione di fiducia sul dl Aiuti, nel testo della commissione. Lo annuncia all’assemblea di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.

Toti: “Giornata surreale, tanto rumore per nulla”

“Per forturna c’è un governo di unità nazionale. Quella di oggi mi sembra surreale, tanto rumore per nulla, tutta l’eversione si è ridotta in un documento consegnato a Draghi. Non mi pare che sia stato un incontro risolutivo in nessun senso, detto questo credo che i partiti tutti debbano fare un salto di maturità. Bisogna stare attenti ad una cosa, i governi di unità nazionale funzionano se hanno un programma condiviso. E’ un armistizio per un bene comune nel momento in cui diventa un “borsino” perde il loro significato”. Lo afferma il presidente della regione Liguria e leader di Italia al centro Giovanni Toti al Forum Ansa.

Documento M5S a Draghi: “Crisi straordinaria, serve scostamento”

“La crisi in atto richiede un intervento straordinario, ampio e organico, a favore di famiglie e imprese. Un bonus da 200 euro non vale a risolvere i gravi problemi che i nostri concittadini stanno affrontando. Le abbiamo chiesto più volte uno scostamento di bilancio. Misure di sostegno significativo servono anche per imprese e lavoratori autonomi, che non potranno certo sostenere questa impennata del caro-bollette e questa spinta inflazionistica”. Lo si legge nel documento del M5S consegnato al premier Mario Draghi.

Meloni: “Questo governo prima va a casa meglio è”

“Questo governo prima va a casa e meglio è. A molti sfugge che siamo una Repubblica parlamentare e con l’attuale Parlamento non si può fare niente di buono. Io credevo che il governo non potesse fare la differenza e credo che oggi lo abbia capito Mario Draghi, che di fronte a una tempesta, si trova nell’impossibilità a dare risposte. La situazione può solo peggiorare”. Lo ha detto la leader di Fdi Giorgia Meloni in un punto stampa all’Eurocamera. E sull’ipotesi di un voto posticipato da marzo a maggio Meloni attacca: “Per consentire al governo di fare le nomine? È una vergogna, siamo pronti alle barricate”.

Meloni: “Vertice cetrodestra si farà, molte cose di cui discutere”

Sul vertice di centrodestra “non si sa ancora nulla ma si farà. Nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, spero. Penso che ci siano molte cose da chiarire in modo franco”. Lo ha detto la leader di Fdi Giorgia Meloni in un punto stampa all’Eurocamera di Strasburgo. “Io penso che i vertici del centrodestra debbano essere più istituzionalizzati, che si debbano tenere in una sede istituzionale, che debbano avere un ordine del giorno e che debbano avere delle deliberazioni”, ha aggiunto.

Giovedì 7 la Camera voterà la fiducia sul dl Aiuti

L’Aula della Camera voterà domani, giovedì 7 luglio, la fiducia che il governo porra’ a breve sul decreto Aiuti. C’è l’accordo di tutte le forze politiche per concludere l’esame degli odg entro domani, con il voto finale sul provvedimento che si svolgerà lunedì alle 14 (le dichiarazioni di voto avranno inizio dalle 12.30). Èquanto ha stabilito la Conferenza dei capigruppo di Montecitorio

Documento M5S a Draghi: “Serve recuperare piena dialettica”

“Per noi, forza politica che ha dato vita a questo governo e si è sempre dimostrata responsabile, i prossimi passaggi politici saranno cruciali. Queste questioni, di metodo e di merito, sono rilevanti per la vita dei cittadini e per la tenuta e il rilancio dell’intero sistema economico e sociale. Il senso di responsabilità che abbiamo verso il Paese e verso i cittadini ci impone un confronto chiarificatore, che recuperi una piena dialettica che è venuta a scemare e valga a ottenere indicazioni precise sull’indirizzo politico che vuole imprimere al suo governo”. È uno dei passaggi del documento del M5S consegnato al premier Mario Draghi.

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Barelli (FI): “Draghi vada avanti, dopo elezioni Forza Italia mai più con 5S”

“Il Parlamento non può essere ostaggio – da giorni – di continue provocazioni da parte di chi strumentalmente cambia idea rispetto a decisioni già prese.
Per Forza Italia è inaccettabile. Questa maggioranza non politica, nata per affrontare un’emergenza, non deve sottostare a ricatti e non può essere continuamente indebolita al suo interno. Forza Italia, dunque, non tollera che si perda altro tempo e invita il presidente del Consiglio ad andare avanti, non curandosi delle minacce di crisi di chi cerca pretesti per far cadere il governo e andare così al voto anticipato. Noi continueremo a sostenere l’esecutivo a guida Draghi per il suo approccio concreto nella gestione delle emergenze, ma non accetteremo mai di essere spettatori inerti o succubi delle azioni di sabotaggio in atto. Forza Italia, dopo le prossime elezioni, non si presterà mai più a entrare in un governo con i Cinquestelle”. Lo dichiara in una nota Paolo Barelli, presidente dei deputati di Forza Italia.

Documento M5S a Draghi: “Cdm non sia mero certificatore”

“Le abbiamo più volte rappresentato, invano, come non sia accettabile che il Consiglio dei ministri sia relegato al ruolo di mero consesso certificatore di decisioni già prese, con provvedimenti normativi anche molto complessi che vengono portati direttamente in Consiglio o, quando va bene, con un anticipo minimo, comunque inidoneo a consentirne un’analisi adeguata”. È un passaggio del documento consegnato dal leader del M5S Giuseppe Conte al premier Mario Draghi.

Superbonus, Conte: “Risolvere incaglio su cessione dei crediti”

“Dobbiamo risolvere con assoluta urgenza l’incaglio che c’è, il blocco nella cessione dei crediti per quanto riguarda il Superbonus. Ci sono migliaia di imprese sull’orlo del fallimento, ci sono famiglie che non possono completare i lavori e noi tutto questo non possiamo permetterlo”. Lo ha detto il leader di M5s, Giuseppe Conte, al termine dell’incontro col premier Mario Draghi.

Decaro (Anci): “Dl aiuti, bene accoglimento proposte Comuni”

Per quanto riguarda il cosiddetto decreto Aiuti il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, esprime apprezzamento per l’accoglimento di alcune proposte avanzate dai Comuni. “Come chiedevamo – commenta Decaro a margine della Conferenza Stato-Città e della conferenza unificata con lo Stato e le Regioni – sarà possibile per i Comuni finanziare le agevolazioni della Tari utilizzando gli avanzi di bilancio vincolati da fondi per le emergenze. È stata poi migliorata la norma per il risanamento finanziario delle Città metropolitane e dei capoluogo di provincia. Purtroppo – ha aggiunto il presidente dell’Anci – non è stato rispettato l’impegno assunto dal governo per le risorse aggiuntive destinate alle Città metropolitane, e in particolare alla città di Milano, e non è prevista una misura per recuperare le perdite subite dalle aziende pubbliche locali, soprattutto quelle dei trasporti, nel corso del 2021”. “Sarà molto importante – ha concluso il presidente Decaro – che il governo attivi da subito una interlocuzione con i Comuni anche in vista della preparazione della prossima legge di bilancio: il 2023 sarà l’anno cruciale per l’attuazione del Pnrr e noi pensiamo che sia essenziale garantire stabilità e certezze alle finanze degli enti locali”.

Documento M5S a Draghi: “Noi sempre responsabili, ora risposte”

“Il M5S ha sin dalle prime ore” del governo “mantenuto una linea di assoluta responsabilità nazionale”. “Abbiamo deciso di non volgere le spalle al Paese, in un momento in cui era necessario procedere spediti nella campagna vaccinale e nel completamento del Pnrr, dando priorità alla tutela della salute dei cittadini e al rilancio dell’intero sistema economico”. È un passaggio del documento consegnato da Giuseppe Conte al premier Mario Draghi. Il M5S chiede “un segnale di forte discontinuità, perché fuori dai palazzi sta montando un malessere sociale a cui dobbiamo dare una urgente risposta.

Conte: “Profondo disagio M5S, attacchi contro di noi”

“Intendo rappresentare il profondo disagio politico che la comunità del M5s sta vivendo ormai da tempo, ancora più acuito dagli ultimi avvenimenti. Ricordo che le ragioni dell’esistenza stessa del M5s sono e restano gli interessi dei cittadini e il bene del Paese”. È un passaggio del documento consegnato dal leader del M5s Giuseppe Conte al premier Mario Draghi. “Abbiamo lavorato sempre per un confronto sereno sui problemi”, “non è stato questo l’atteggiamento di tutte le forze politiche di maggioranza. Abbiamo subito attacchi pregiudiziali, mancanze di rispetto, invettive intese a distruggere la nostra stessa esistenza”.

Dl Aiuti, il governo porrà la fiducia alla Camera

Alle 14 il governo porrà nell’ Aula della Camera la questione di fiducia sul dl Aiuti nel testo della commissione. Lo ha annunciato alla conferenza dei capigruppo di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, a quanto apprende l’Ansa a riunione in corso.

Conte: “No condono, ma rateizzazione cartelle esattoriali”

“Dobbiamo offrire a tutti i contribuenti che in questo momento hanno il dilemma non di arrivare a fine mese, ma a metà mese e non stanno pagando le cartelle esattoriali, una straordinaria agevolazione. Non vogliamo un condono ma un piano di rateizzazione straordinaria senza pagamento di interessi e sanzioni”.
Così il leader del M5S Giuseppe Conte lasciando Palazzo Chigi dopo l’incontro con il premier Mario Draghi.

Conte: “Bonus una tantum non serve, cittadini in difficoltà”

“Dobbiamo intervenire a sostegno di famiglie e imprese, dobbiamo farlo con un intervento straordinario: 200 euro di bonus una tantum non servono”. Così il leader del M5S Giuseppe Conte lasciando Palazzo Chigi dopo l’incontro con il premier Mario Draghi.

Dl Aiuti, Conte: “Posizione M5S? Parliamo in capigruppo e decidiamo”

“Se la fiducia sul superbonus potrebbe compromettere la permanenza del M5S nel governo? Ne parleremo in riunione di capigruppo e definiremo la nostra posizione sul punto. I nostri ministri già non hanno partecipato al voto” in Cdm “per una norma del tutto eccentrica. Non siamo qui per predicare transizione ecologica di giorno e consentire nuove trivellazioni di notte”. Lo ha detto il leader del M5S Giuseppe Conte al termine dell’incontro con il premier Mario Draghi.

Conte: “Intervenire a favore delle famiglie, tagliare il cuneo fiscale”

“Dobbiamo intervenire a favore di famiglie e imprese con un intervento straordinario. 200 euro di bonus non servono. Va tagliato il cuneo fiscale. Dobbiamo intervenire per i lavoratori e sul salario minimo”. Lo afferma il presidente M5S Giuseppe Conte al termine dell’incontro con il premier Draghi.

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Conte: “Draghi si prenderà un po’ di tempo per valutare le nostre richieste”

“Draghi si prenderà un po’ di tempo per valutare le nostre richieste, non mi aspettavo una risposta immediata, non sarebbe neanche stato serio”. Lo ha detto Giuseppe Conte al termine dell’incontro con il premier Mario Draghi

Conte: “Servono risposte in tempi ragionevoli”

“Servono risposte chiare in tempi ragionevoli”. Così il presidente M5s Giuseppe Conte dopo l’incontro con il premier Mario Draghi. L’ex premier ha portato sul tavolo del governo le richieste del Movimento 5 Stelle.

Conte: “Non permettiamo che il reddito di cittadinanza sia messo in discussione”

“Non permettiamo più che il reddito di cittadinanza sia messo quotidianamente in discussione”. Lo afferma il presidente M5S Giuseppe Conte al termine dell’incontro con Draghi a Palazzo Chigi.

Conte: “Restiamo al governo, ma serve forte segno di discontinuità”

“Restiamo al governo ma serve discontinuità. Subito intervento per lavoratori e imprese, intervenire su cuneo”, ha detto Giuseppe Conte ai giornalisti dopo l’incontro con Mario Draghi a Palazzo Chigi.

Conte: “Forte disagio nel M5S, dal governo serve segno di discontinuità”

“Ho consegnato un documento” al premier Draghi, espressione di “un forte disagio politico” del Movimento 5 Stelle. Cosi’ il presidente M5s Giuseppe Conte lasciando palazzo Chigi dopo l’incontro con il premier Mario Draghi.
“Occorre un forte segno di discontinuita’”, dice Conte.

Tajani (Fi): “Capricci M5S provocano danni enormi per il Paese”

“Ci dipiace che mentre al Parlamento europeo ci battiamo per tutelare il potere d’acquisto degli stipendi, per garantire indipendenza all’Europa, a Roma il Movimento 5 telle si preoccupi soltanto dei propri interessi, costrigendo la presidenza del Consiglio a fare rinviare il dibattito in Parlamento perchè bisogna aspettare le decisioni e i capricci di un movimento politico che sta creando gravi danni al nostro Paese”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato di Forza Italia, Antonio Tajani, in un punto stampa a margine della plenaria al termine del voto sulla tassonomia. “Fare cadere oggi il governo è da irresponsabili. È ovvio che la sinistra si deve assumere tutta la responsabilità: Movimento e anche il Partito democratico”, ha aggiunto.

Terminato l’incontro tra Draghi e Conte a Palazzo Chigi

E’ terminato a Palazzo Chigi l’incontro (iniziato alle ore 12) tra il premier Mario Draghi e il leader del M5S Giuseppe Conte.

Franceschini: “Spero che l’incontro Draghi-Conte vada bene”

“Non è il momento di fare previsioni, spero solo che vada bene”. Lo ha detto il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini a San Gimignano (Siena) intervenendo agli Stati generali della bellezza di Ali e in riferimento all’incontro in corso tra il premier Draghi e il leader M5S Giuseppe Conte.
“In una fase di opportunità e di insidie penso che una crisi sarebbe una delle cose più pazzesche che possa avvenire” ha aggiunto il sindaco di Pesaro e presidente Ali Matteo Ricci.

Carfagna: “Incontro Conte-Draghi? Si metta da parte questa conflittualità”

‘L’auspicio è che si metta da parte questa conflittualità perché scaricare sull’azione di governo le fibrillazioni interne ai partiti è veramente poco responsabile. Non ha neanche senso perché forse poteva pagare prima della guerra e della pandemia ma adesso non paga neanche e i sondaggi lo dimostrano”. Lo ha detto all’ Adnkronos la ministra per il Sud e la coesione territoriale Mara Carfagna a margine della conferenza stampa in Campidoglio dove è stato sottoscritto il contratto istituzionale di Sviluppo CIS-Roma per la riqualificazione energetica delle scuole nella Capitale.

Fonti M5S: nostra permanenza nel governo dipende da risposte concrete

“Durante il Consiglio nazionale è emerso il disagio politico dell’intera comunita’ del Movimento. La permanenza al governo del M5S dipende dalle risposte concrete, nei fatti, che verranno date ai vari punti delle nostre richieste”. Lo indicano a Radiocor fonti del Movimento 5 Stelle.

Dl Aiuti, Fdi: “Fico ha dato garanzie su certezza tempi”

“Il presidente Fico si è assunto la responsabilità di dire che pretenderà certezza sul prosieguo dei lavori” dell’Aula sul decreto Aiuti da parte del governo, quando tornerà a riunirsi la conferenza dei capigruppo alle 13,30. Lo riferisce il presidente dei deputati di FdI, Francesco Lollobrigida, al termine della riunione dei capigruppo, che è stata aggiornata alle 13.30.

Prevale linea governista, ma non a tutti i costi

Anche se dal Consiglio Nazionale del Movimento 5 stelle è prevalsa la linea di non mollare il governo Draghi in questa delicata fase della vita del Paese sarà determinante, riferiscono fonti pentastellate, l’incontro in corso con il premier Mario Draghi. Se a fronte delle richieste dei 5s sulle battaglie fondamentali del Movimento, la risposta dovesse essere negativa si valuterà l’uscita dalla maggioranza.

Conte a palazzo Chigi per incontrare Draghi

Il leader del Movimento 5 stelle è arrivato a palazzo Chigi per incontrare il premier Mario Draghi. Dal consiglio nazionale è prevalsa la linea filo-governativa.

 

Consiglio nazionale M5S: orientamento è restare al governo

Secondo quanto si apprende da fonti che hanno seguito il consiglio nazionale del Movimento, nella riunione, al momento, sembrerebbe essere passata la linea per rimanere al governo, con alcune richieste che verranno presentate dal leader del M5s Giuseppe Conte al premier Mario Draghi. L’incontro tra i due è previsto alle 12. Durante l’incontro ci sarebbe stato un lungo confronto tra le varie anime dei pentastellati.

 

Ronzulli (FI): “Capricci del Movimento 5 stelle inaccettabili”

“Quanto sta accadendo alla Camera per i capricci del Movimento 5 stelle è inaccettabile”. Così la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli. “Il Parlamento e, soprattutto, il Paese non possono rimanere ostaggio delle assurde pretese dei grillini che stanno decisamente tirando la corda. Draghi si faccia sentire e pretenda, una volta per tutte, un chiarimento sulla permanenza del Movimento 5 stelle in maggioranza, dal momento che il governo ha i numeri per andare avanti anche senza di loro che, giorno dopo giorno, si confermano una vera e propria zavorra. Ci vuole serietà, non si può andare avanti con chi sabota, invece di rafforzare, l’azione di governo, tanto più su provvedimenti importanti come il decreto Aiuti il cui esame viene rinviato da ormai due giorni”, aggiunge

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Camera, alle 11.45 conferenza dei capigruppo

La conferenza dei capigruppo della Camera è convocata alle ore 11.45. Era stata richiesta dal presidente dei deputati di Fdi Francesco Lollobrigida.

Lega: lungo colloquio Salvini-Giorgetti, compatti sulla linea scelta

Questa mattina il segretario della Lega Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti hanno parlato a lungo. I due hanno rinnovato e confermato, in questa delicata fase politica, che la Lega e’ compatta e prosegue nella linea decisa nel corso della riunione di lunedi’ scorso in via Bellerio nell’esclusivo interesse degli italiani e coerentemente con le battaglie del partito. Così si legge, in una nota della comunicazione del ministro, Giancarlo Giorgetti.

Rosato (Iv): “M5S fa perdere tempo su provvedimento importante”

“Il M5S sta facendo perdere tempo su un decreto importante per famiglie e imprese in un momento complicato come questo, mentre tra l’altro Draghi è impegnato in incontri delicati. Questo non è certo il messaggio che dobbiamo dare agli italiani, serve mettere da parte le bandierine ideologiche per lavorare con unità nell’interesse del Paese”. Così il presidente di Italia viva Ettore Rosato, intervenendo a SkyTg24.

Alle 12 l’incontro tra Draghi e Conte a Palazzo Chigi

Si terrà alle ore 12 (e non alle 14, come previsto) l’incontro, a Palazzo Chigi, fra il premier, Mario Draghi, e il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.

Fdi lancia fogli contro il ministro D’Incà

Dai banchi di Fdi vengono lanciati dei fascicoli verso il ministro dei Rapporti con il Parlamento Federico d’Incà mentre annuncia la richiesta di rinvio fino alle ore 14  dei lavori dell’Aula. Nico Stumpo di Leu protesta e chiede le scuse.

Conte in sede M5S per Consiglio nazionale del partito

Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte è arrivato da pochi minuti nella sede del partito. L’ex premier presiederà il consiglio nazionale chiamato a decidere la linea in vista dell’incontro con Mario Draghi. Il faccia a faccia con il premier in programma alle ore 11 sarebbe slittato alle 12.

Camera, riunione capigruppo prima dell’esame dl Aiuti

Entro la ripresa dell’Aula, alle ore 14, il presidente della Camera Roberto Fico convocherà la conferenza dei capigruppo di Montecitorio: lo ha annunciato all’Assemblea la vicepresidente Maria Edera Spadoni. La capigruppo era stata richiesta dal presidente dei deputati di Fdi Francesco Lollobrigida a fronte della impasse sul dl Aiuti.

Camera, esame dl Aiuti sospeso fino alle 14

Riprenderà alle ore 14 nell’Aula della Camera l’esame del dl Aiuti: lo ha deciso l’Assemblea di Montecitorio accogliendo la richiesta del governo.

Governo chiede slittamento esame dl Aiuti alle 14

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà ha chiesto nell’Aula della Camera un ulteriore slittamento della ripresa dell’esame del Dl Aiuti, fino alle 14. Sulla richiesta deve esprimersi l’Aula con un voto.

Camera, Aula dice no a inversione ordine del giorno

L’Aula della Camera respinge la richiesta di inversione dell’ordine del giorno di Fdi a seguito della impasse sul dl Aiuti. “Questa situazione per noi è insostenibile. Si preferisce bivaccare in corridoio piuttosto che parlare di temi che dovrebbero interessare a tutti. Facciamo un incontro trasparente tra le forze politiche, Fico convochi la conferenza dei capigruppo”, ha detto il presidente dei deputati Fdi Francesco Lollobrigida.

Alle 14 il faccia a faccia tra Draghi e Conte

E’ stato anticipato alle ore 14 l’incontro a Palazzo Chigi tra Mario Draghi e Giuseppe Conte. Il faccia a faccia dopo i dissidi degli ultimi gioni era inizialmente previsto per le ore 16.30.

In corso il Consiglio nazionale del Movimento 5 Stelle

Il preidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha anticipato alle ore 9 il Consiglio nazionale del partito, al momento in corso. Nella riunione verrà decisa la linea da tenere durante l’incontro tra Conte e Drahi previsto per oggi  alle ore 14 a Palazzo Chigi.

Dl Aiuti, Fdi: “Teatrino di chi vuole recuperare consensi”

“Assistiamo a un teatrino messo in scena da quelle forze politiche che sostengono il governo Draghi e che in ogni modo tentano di recuperare consensi, tenendo stretta la poltrona nonostante abbiano tradito tutti gli impegni con gli elettori. È opportuno tornare al voto per avere una maggioranza coesa ed omogena per dare all’Italia una prospettiva: con un simile Parlamento, che alcuni usano come luogo di scontro interno tra i partiti, e’ impossibile”. Lo ha detto intervenendo a Radio Anch’io Estate, su RadioUno, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

Dl Aiuti, si va verso nuovo rinvio alla Camera. Proseguono le trattative

Si va verso una nuova richiesta di rinvio della seduta dell’Aula della Camera, che ha all’ordine del giorno il seguito dell’esame del decreto Aiuti. Secondo quanto apprende l’agenzia Agi da fonti parlamentari, alla ripresa dei lavori alle 9,30, la maggioranza dovrebbe chiedere un ultriore slittamento della seduta (si ipotizza almeno fino alle 14). Questo per consentire la ripresa del confronto tra maggioranza e governo ma, in particolare, per attendere l’esito del faccia a faccia tra il leader M5S Giuseppe Conte e il premier Mario Draghi, anticipato alle 11.

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