Reddito di cittadinanza, quando verrà pagato a luglio

Anche nel mese di luglio sono due le date da ricordare per i pagamenti del Reddito di cittadinanza e della Pensione di cittadinanza: una a metà mese per chi ha inviato una nuova domanda e una verso fine mese. Vediamo insieme le date di accredito di questo mese.

Reddito di cittadinanza, le date dei pagamenti di luglio

Anche a luglio i pagamenti arrivano in due momenti distinti in base a quando è stata inoltrata la domanda di sussidio. Chi ha presentato per la prima volta la domanda Rdc nei mesi scorsi o chi ha rinnovato il sussidio, potrà ricevere in anticipo l’importo del sussidio economico. Diversamente, bisognerà aspettare la fine del mese. Queste le due date di luglio:

  • 15 luglio per chi ha presentato una nuova richiesta e riceve il sussidio per la prima volta, o per chi ha rinnovato la precedente a seguito della scadenza delle prime 18 mensilità;
  • 27 luglio per coloro che hanno già percepito l’assegno almeno una volta, a condizione che non siano passati più di 18 mesi dal pagamento del primo assegno e che continuino a sussistere i requisiti richiesti, compresa la presentazione del modello Isee aggiornato al 2022.
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Reddito di cittadinanza, a quanto ammonta l’impora

L’importo del sussidio varia a seconda del numero dei componenti il nucleo familiare, e va da un minimo di 473 euro per i nuclei costituiti da una sola persona a un massimo di 763 euro per le famiglie con cinque componenti.

Per i nuclei con minori – circa 366mila per 1,36 milioni di persone coinvolte – l’importo medio mensile è di 703 euro, e va da un minimo di 596 euro per i nuclei composti da due persone a 765 euro per quelli composti da cinque persone.

Per i nuclei con presenza di disabili – circa 200mila con oltre 459mila persone coinvolte – l’importo medio è di 576 euro, con un minimo di 455 euro per i nuclei composti da una sola persona a 780 euro per quelli composti da cinque persone.

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Reddito di cittadinanza, entro quando va speso

La somma mensile del Reddito di cittadinanza, come chiarito dall’Inps, va spesa entro la fine del mese solare successivo a quello in cui è avvenuto l’accredito (ad esempio: accredito avvenuto a luglio, la somma va spesa entro il 31 agosto). Eventuali arretrati non sono soggetti a tale scadenza.

Reddito di cittadinanza, come controllare il saldo della card

In ogni momento i beneficiari del Reddito di cittadinanza possono controllare il saldo carta e verificare se l’importo della mensilità attesa è stato accreditato. I servizi utili per avere informazioni sul proprio saldo sono:

  • Numero Verde 800 666 888, gratuito sia per chi chiama da linea fissa che da cellulare. Il servizio per il saldo carta Reddito di cittadinanza è utilizzabile cliccando sul tasto “1” e, successivamente, occorre indicare le 16 cifre indicate sulla Card;
  • ATM, lo sportello Postamat, dal quale è possibile prelevare una parte della somma in contanti (attenzione ai limiti dei prelievi: per i single il limite è di 100 euro al mese, per chi vive in famiglia (con almeno 4 persone) è di 220 euro al mese);
  • il sito ufficiale redditodicittadinanza.gov.it. Con questo servizio online infatti si può utilizzare l’opzione di verifica del saldo della tessera ma è assolutamente necessario essere in possesso delle credenziali di identità digitale SPID.
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Reddito di cittadinanza, nuova stretta: chi rischia di perderlo

Nel conteggio delle offerte di lavoro rifiutate, rientreranno anche quelle da privati: non solo, dunque, rischierà di perdere il beneficio chi rifiuta un’offerta di lavoro congrua proposta dal Centro per l’impiego, ma anche chi dice no alla chiamata diretta di un datore di lavoro privato. È quanto prevede un emendamento presentato dal centrodestra al dl Aiuti approvato dalle commissioni della Camera con il voto contrario del M5s.

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