Reddito: evasione scolastica,’richiamo’ a genitori a Catania

Prefettura, stop beneficio a chi non rispetta Patto inclusione

(ANSA) – CATANIA, 22 LUG – Genitori di ragazzi dei rioni
Librino e San Cristoforo di Catania, nell’ambito di accertamenti
sulla dispersione o evasione scolastica, sono stati “richiamati
formalmente” dai commissariati di polizia di quei quartiere al
rispetto del ‘Patto per l’inclusione sociale’ in tema di Reddito
di Cittadinanza, la cui violazione prevede la sanzione della
decurtazione o la decadenza del beneficio economico erogato
dall’Inps. Lo ha reso noto la Prefettura spiegando che i
provvedimenti, adottati “in osservanza alla vigente normativa,
vogliono essere solamente uno strumento deterrente, non
afflittivo, per stimolare i genitori al rispetto del Patto di
inclusione sociale e garantire il regolare percorso scolastico
dei figli”. L’iniziativa è stata presa per “arginare in modo
ancor più incisivo il crescente e preoccupante fenomeno della
dispersione ed evasione scolastica, che a Catania registra una
delle percentuali più alte del Paese”. “La finalità principale –
spiegano da Palazzo Minoriti – è quella di sensibilizzare e
richiamare i genitori dei minorenni al rispetto delle primarie
regole educative e formative e far acquisire più forte
consapevolezza sull’importanza del valore sociale, educativo, di
prospettiva, del corretto adempimento dell’obbligo scolastico
dei figli, oltre a sottolineare le conseguenze che il mancato
avviamento all’istruzione scolastica obbligatoria comporta,
oltre che sul piano sociale, anche sui benefici economici
erogati dallo Stato”. Dal 1 gennaio al 13 luglio sono stati “808
i procedimenti civili per dispersione o evasione scolastica
attivati alla Procura per i minorenni e 163 i provvedimenti
adottati dal Tribunale per i minorenni”. “I provvedimenti emessi
– si osserva dalla Prefettura – hanno già prodotto risultati
incoraggianti consentendo di intervenire a tutela di molti
minorenni in situazioni di disagio personale e familiare. Il
virtuoso circuito comunicativo, le sinergie e le prassi
sperimentate a Catania costituiscono un precedente di livello
assoluto e lasciano ben sperare per il futuro, nella
consapevolezza che la dispersione scolastica è il primo sintomo
della povertà educativa in cui versano molti minorenni”. (ANSA).
   

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