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Referendum, Berlusconi pensa al No Zingaretti a Renzi: Basta trucchi

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ROMA Il presidente Berlusconi non ha detto n No n S n N al referendum sul taglio dei parlamentari, inutile tirarlo per la giacchetta, non questa la logica del suo intervento di ieri, sar l’ufficio di presidenza del partito nei prossimi giorni a indicare la posizione ufficiale, dice Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera. Ieri, per, in un’intervista al quotidiano La Nazione, Berlusconi, in attesa dei sondaggi che ha gi commissionato e che lo aiuteranno a dire la parola definitiva, ha lanciato un preciso messaggio non solo agli elettori ma anche agli alleati di centrodestra, per cercare di superare il travaglio in corso nella coalizione in vista del referendum del 20 e 21 settembre: il leader della Lega Matteo Salvini e Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, si sono gi pronunciati apertamente per il S, seppure con sfumature diverse. Ma Forza Italia divisa.

Gelmini per il S: Sensibilit differenti

E allora: Fatto cos, come lo vogliono i grillini – le parole del Cavaliere – il taglio dei parlamentari rischia di essere solo un atto demagogico che limita la rappresentanza, riduce la libert e la democrazia. Il leader di Forza Italia aggiunge che sta riflettendo molto su questo tema: la riduzione dei parlamentari l’avevamo gi realizzata noi con la riforma costituzionale del 2006, cancellata dalla sinistra con un referendum. Ma quello era un taglio che si inseriva in una riforma organica della democrazia parlamentare…. Insomma, parole adoperate con accortezza un po’ per non rompere l’asse con Meloni e Salvini, ma anche con la consapevolezza delle possibili nefaste conseguenze per il M5S e l’intero governo laddove dovesse prevalere il No.

L’appello di Zinga dalla Festa dell’Unit

Fibrillazioni, per, che riguardano in queste ore anche la maggioranza, sul tema della legge elettorale: Ho grandissimo rispetto per le preoccupazioni per il referendum senza riforme e sto facendo di tutto per andare incontro a queste preoccupazioni – ha detto ieri a Modena il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, rivolgendosi indirettamente a Matteo Renzi – un tema della maggioranza e del governo Conte, rinnovo perci l’appello a rispettare gli accordi e a fare, senza furbizie e trucchi, i passi necessari per garantire che siamo quella parte che vuole cambiare l’Italia. Se le cose non vanno, bisogna lavorare per farle andare bene….

Cangini: La Lega voti No per scompigliare i piani di Di Maio

Alla fine troveremo la sintesi scommette sull’altro fronte Mariastella Gelmini, che al referendum voter S (Ma la riforma incompleta). Per non sar facile: visto che, lo ammette lei stessa, in Forza Italia ci sono sensibilit diverse. Il responsabile economico del partito, Renato Brunetta (Berlusconi dice che sta riflettendo e fa bene. Siamo tutti con lui in questa riflessione: gli italiani, il centrodestra, il popolo di Forza Italia), la capogruppo al Senato Anna Maria Bernini e il senatore Andrea Cangini hanno infatti gi detto che voteranno No (E confidiamo che anche Matteo Salvini – chiosa Cangini – accolga l’esortazione di Vittorio Feltri a scompigliare i piani di Di Maio e voti No per non sottomettersi alla sottocultura grillina).

L’ipotesi libert di coscienza

Salvini, per, ha gi ribadito che la Lega seria e voter S come ha sempre fatto in Parlamento, anche se lascer agli elettori libert di coscienza. Una scelta che alla fine, davanti al fronte del No che avanza in Forza Italia, potrebbe fare lo stesso Berlusconi.

30 agosto 2020 (modifica il 30 agosto 2020 | 22:45)

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