Rincari energetici, tutti gli interventi del Governo nel 2022: riepilogo dell’Osservatorio Conti pubblici

Con i 17 miliardi del decreto Aiuti bis appena approvato, nel 2022 il Governo ha adottato misure di sostegno all’economia per complessivi 52 miliardi. Ecco il riepilogo di Cpi guidato da Carlo Cottarelli

Nel corso del 2022 il Governo ha adottato varie misure di sostegno all’economia, in particolare per mitigare gli effetti negativi su famiglie e imprese dei rincari energetici. Le misure adottate nei primi sette mesi valgono 35 miliardi (di cui 29 miliardi per misure legate ai rincari energetici). L’esecutivo uscente ha ora approvato il decreto Aiuti bis, per altri 17 miliardi: il decreto, oltre a prorogare le misure di contenimento della spesa per elettricità, gas, e carburanti sostenuta da famiglie e imprese, adotta altre misure, tra cui il taglio di un altro punto di cuneo fiscale sotto i 35mila euro e l’anticipo della rivalutazione delle pensioni. Complessivamente, gli interventi ammontano a 52 miliardi. Ecco la composizione fatta dall’Osservatorio Conti pubblici italiani, guidato da Carlo Cottarelli.

Contenimento della spesa per l’elettricità

Per l’intero 2022, è previsto l’annullamento degli oneri generali di sistema che gravano sulla spesa finale per l’elettricità a carico di utenze domestiche e non (9 miliardi). Insieme al riconoscimento di crediti di imposta a parziale compensazione della maggior spesa per l’energia elettrica sostenuta dalle imprese energivore (ossia a forte consumo di energia elettrica) nei primi tre trimestri del 2022 (2,5 miliardi) e dalle imprese non energivore nel secondo e terzo trimestre (2,1 miliardi).

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Per un totale di 13,6 miliardi di euro.

Contenimento della spesa per il gas

Per tutto il 2022 è prevista la riduzione degli oneri generali di sistema che gravano sulla spesa finale per il gas, (3,1 miliardi); la riduzione dell’IVA sul gas metano, per usi civili e industriali, dal 10 al 5%, per l’intero anno (2,5 miliardi). E ancora crediti di imposta a parziale compensazione della maggior spesa per il gas sostenuta da imprese gasivore (ossia a forte consumo di gas) nei primi tre trimestri del 2022 (2,5 miliardi) e da imprese non gasivore nel secondo e terzo trimestre (0,6 miliardi).

Per un totale di 8,7 miliardi di euro.

Misure di contrasto alla povertà energetica

Rafforzamento ed estensione della platea di beneficiari dei bonus sociali volti a ridurre la spesa per l’energia elettrica e per il gas delle famiglie in condizioni di disagio economico o fisico. Secondo le relazioni tecniche dei provvedimenti, 3 milioni di famiglie avrebbero beneficiato del bonus elettrico e 2 milioni del bonus gas. Con la proroga al quarto trimestre adottata dal decreto “Aiuti-bis”.

Il costo della misura dovrebbe essere intorno ai 2 miliardi.

Contenimento della spesa per i carburanti

Riduzione temporanea delle accise e dell’IVA sui carburanti (4 miliardi): inizialmente disposta per un mese (dal 22 marzo al 21 aprile), è stata prorogata da vari provvedimenti sino al 20 settembre. Crediti di imposta a parziale compensazione della maggiore spesa sostenuta dal settore dell’autotrasporto per l’acquisto di carburanti e additivi (0,5 miliardi); credito di imposta per il 20% della spesa per carburante sostenuta dalle imprese del settore agricolo e della pesca (0,4 miliardi). Buoni per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico, per persone fisiche con un reddito fino a 35 mila euro (0,2 miliardi).

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Per un totale di 5,1 miliardi di euro.

Indennità “anti-inflazione”

Riconoscimento di un’indennità una tantum di 200 euro a lavoratori dipendenti, pensionati e altri soggetti (esempio lavoratori domestici, percettori del Reddito di Cittadinanza, NASPI, DIS-COLL), con reddito inferiore a 35mila euro, per sostenere il loro potere d’acquisto (6,3 miliardi). Sono stati stanziati anche 0,6 miliardi per lavoratori autonomi e liberi professionisti, ma devono essere ancora stabiliti l’importo dell’indennità e i criteri di accesso.

Per un totale di 6,9 miliardi di euro.

Ulteriori misure a sostegno delle imprese

Misure per incentivare gli investimenti nel campo energetico e la riconversione industriale delle imprese (1,1 miliardi), tra cui: un credito di imposta a favore delle imprese che effettuano investimenti al Sud per migliorare l’efficienza energetica e per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili; l’istituzione di un fondo per la riconversione verde delle raffinerie; l’istituzione di un fondo per la ricerca e sviluppo nel settore dell’automotive e di un fondo per la ricerca e sviluppo della tecnologia dei microprocessori e per gli investimenti in applicazioni industriali di tecnologie innovative. Misure a sostegno della liquidità delle imprese (0,4 miliardi), in particolare tramite il rifinanziamento del Fondo di garanzia PMI.

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Per un totale di 1,5 miliardi di euro.

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