Sanatoria cartelle esattoriali: i benefici riguardano anche i nuovi avvisi di pagamento?

Le cartelle esattoriali che stanno arrivando ora rientrano nella nuova sanatoria? Ecco le regole per non perdere le agevolazioni.

La Legge di Bilancio 2023 ha previsto una nuova tregua fiscale. Si attendono dunque, la cancellazione d’ufficio delle cartelle di pagamento, la Rottamazione quater, la sanatoria delle liti pendenti e lo stralcio delle cartelle degli enti locali.

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La manovra finanziaria riguarderà una platea di beneficiari molto estesa. Solo in alcuni casi, tuttavia, le operazioni saranno automatiche, perché bisognerà inoltrate una specifica richiesta all’Agenzia delle Entrate. È l’Ente di riscossione, infatti, che ha il compito di controllare le pendenze di ogni singolo contribuente.

Il mese di dicembre è il periodo dell’anno durante il quale arrivano più cartelle esattoriali. L’ADER, infatti, per evitare la prescrizione e non perdere le somme dovute, inoltra tutti gli avvisi di pagamento prima dell’inizio del nuovo anno. Ma le cartelle appena ricevute rientrano nella sanatoria? Scopriamo cosa prevede la normativa.

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Sanatoria delle cartelle di pagamento ricevute da poco

Per aderire alla nuova sanatoria delle cartelle esattoriali è necessario utilizzare i servizi messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate- Riscossione. Al sito dell’Ente si accede tramite le credenziali digitali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di Identità Elettronica).

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Dopo l’autenticazione nell’apposita Area Riservata, l’utente può usufruire di tutte le funzioni disponibili. Può, innanzitutto, controllare i debiti pregressi e a proprio carico, entrando nella sezione denominata “Situazione debitoria – Consulta e Paga”. All’interno di quest’area si trovano tutte le informazioni relative alla situazione fiscale del contribuente, le cartelle pagate e quelle ancora da saldare, distinte per Provincia di riferimento o cumulative. È possibile anche inoltrare richiesta per la rateizzazione o per l’annullamento della precedente rateizzazione concessa o solo richiesta.

Attraverso pochi e semplici passaggi, l’utente può presentare richiesta per la sospensione della riscossione di tutte le cartelle di pagamento o soltanto per alcune di esse. A tal fine, bisogna compilare l’apposito FORM e seguire le istruzioni. Se si intende usufruire della sanatoria per più di una cartella, è necessario inviare una richiesta alla volta; bisogna allegare ad ogni domanda la copia della cartella esattoriale. Il richiedente, inoltre, deve allegare anche la documentazione che legittima l’istanza di sospensione della riscossione, come, ad esempio, la copia di un pagamento compiuto ma non risultante oppure la copia di una sentenza di annullamento del debito.

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Definizione agevolata: quando spetta?

Per la sanatoria delle cartelle più recenti, bisogna seguire l’iter telematico di richiesta. La cancellazione d’ufficio è automatica per le cartelle di pagamento di importo inferiore a mille euro, emesse entro il 2015 e riferite ad Agenzie Fiscali, Amministrazioni Statali o Enti previdenziali pubblici. In queste ipotesi, dunque, non è necessaria alcuna richiesta e bisogna accedere all’apposita area denominata “Definizione agevolata”, del sito dell’Agenzia delle Entrate.

Infine, è necessario accennare ad una situazione abbastanza particolare, relativa alle cartelle esattoriali che stanno arrivano nell’ultimo periodo. Nel caso in cui vi sia preavviso di fermo, è specificato che il termine per provvedere alla regolarizzazione della propria posizione è di 30 giorni.

Questo vuol dire che la nuova sanatoria non può essere fruita se il debitore non vuole far scattare il fermo e mettersi in regola, utilizzando, ad esempio, i vantaggi della Rottamazione. Per evitare il fermo, si può inviare richiesta all’Agenzia delle Entrate.

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In alternativa, si può scegliere di lasciare tutto invariato, anche perché, con molta probabilità, le procedure di esecuzione forzata rimarranno bloccate per i dovuti aggiornamenti, prima dell’avvio della sanatoria. In tal caso, il fermo non verrà imposto e, dopo l’inizio della sanatoria, i contribuenti potranno accedere alla Rottamazione, per ottenere sconti e agevolazioni.

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