Scampato pericolo per la bandiera italiana alle Olimpiadi di Tokyo, soluzione Cdm del 26 gennaio


In fondo al buio delle ultime ore, ecco la luce che sancirebbe lo scampato pericolo per la presenza della bandiera italiana alle Olimpiadi di Tokyo. La nostra nazionale italiana dovrebbe ora potersi presentare ai prossimi giochi grazie all’intervento last minute del Consiglio dei Ministri di quest’oggi 26 gennaio, tra l’altro l’ultimo del Governo Conte dimissionario.

La notizia shock di ieri 25 gennaio era stata la seguente: a causa della mancata normativa che doveva rendere l’organismo del Coni autonomo e indipendente come promesso oramai da circa 2 anni, il CIO (Comitato Internazionale Olimpico) aveva preannunciato la violazione di uno dei principali fondamenti della carta olimpica da parte del nostro paese. L’ufficialità della decisione doveva giungere domani 27 gennaio, a seguito della quale gli atleti azzurri avrebbero dovuto gareggiare da indipendenti, senza tricolore e pure senza inno nazionale a sancire le loro vittorie. Per fortuna, la notizia sconcertante ha dato la scossa al Governo uscente che, proprio nell’ultimo Cdm di questa mattina, ha sbloccato la situazione.

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Come annunciato da Repubblica solo pochi minuti fa, il premier Giuseppe Conte ha firmato il decreto legge che sancisce l’autonomia del Coni e riapre la possibilità della presenza della bandiera italiana alle Olimpiadi di Tokyo. La formula del decreto era l’unica possibile considerando i tempi ristrettissimi per la decisione prossima del CIO ma anche per la chiusura dell’esperienza di questo esecutivo, viste le dimissioni del presidente del Consiglio a Mattarella da consegnare al Colle non più tardi della fine sempre di questa mattinata.

All’ordine del giorno della riunione del Comitato olimpico di domani 27 gennaio ci sarà sempre la questione della partecipazione dell’Italia ai giochi. A questo punto, tuttavia, con il decreto che ha sancito l’autonomia del Coni, la situazione dovrebbe decisamente rientrare e dunque per gli atleti azzurri non dovrebbe esserci alcun rischio di non gareggiare con i nostri colori. La bandiera italiana alle Olimpiadi di Tokyo non dovrebbe essere più messa in discussione, il salvataggio last second e rocambolesco è avvenuto.

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