Scovati tre influencer evasori totali. Uno percepiva anche il reddito di cittadinanza

ROMA – Anche gli influencer evadono le tasse? Sembrerebbe proprio di sì, a giudicare da un’operazione della Guardia di Finanza di Ravenna, che ha denunciato tre “influencer e content creator” che nel giro di due anni avevano evaso imposte su redditi che ammontano a circa 400 mila euro. Uno dei tre è risultato anche percettore di reddito di cittadinanza per circa 16 mila euro (visto che ufficialmente risultava nullatenente) che ora dovrà restituire all’Inps.

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di

Antonella Donati


Professione nuova, ma regole vecchie: quella di influencer secondo le Fiamme Gialle va considerata come “un’attività di lavoro autonomo di tipo artistico professionale”, e tassata di conseguenza. E il fatto che non esista un albo professionale, che non ci siano regole specifiche non significa che si debba ignorare il fisco e tanto meno che ci si possa dichiarare nullatenenti. Tanto più quando si tratta, come nel caso scoperto dalle indagini della Gdf, di attività abbastanza redditizie.

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Le possibilità di inquadrare questa nuova professione offerte dalla legge sono molte: si va dalla prestazione occasionale di lavoro autonomo a quella con partita Iva alla cessione di diritto d’autore, e in quanto attività professionale se non si superano i 65 mila euro lordi annui si può anche applicare la flat tax del 15%. Quello che non si può fare invece è ignorare il fisco.

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Le indagini sono partite, spiega un comunicato della Guardia di Finanza, a seguito di “una segnalazione di operazioni bancarie sospette di riciclaggio trasmessa dal Nucleo speciale di Polizia valutaria di Roma”, relativa a “ben 21 soggetti che risultavano aver movimentato cospicue disponibilità liquide o aver ricevuto frequenti bonifici esteri, seppur formalmente disoccupati”.

Alla fine le investigazioni si sono concentrate su tre soggetti che non solo “ricevevano i corrispettivi a loro spettanti dalle sedi amministrative estere dei social network” su cui operavano, ma anche “altri compensi, anche mediante ricariche di carte Postepay, da parte dei propri follower e fan per l’acquisto di contenuti vari (foto, video, chat, dirette streaming e altro) rigorosamente in nero, in totale evasione di imposte“.  Stimati “circa 400.000 euro per le sole annualità 2020 e 2021” di redditi “illecitamente sottratti a tassazione”.

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