Scuola e Covid, duello tra Pd e Azzolina. Le 5 Regioni che vogliono aprire dopo

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Tornano i camion militari a Nembro: ma questa volta non un corteo di bare. Trasportano i nuovi banchi monoposto che garantiranno l’apertura in sicurezza delle scuole in quello che stato uno dei comuni pi martoriati dall’epidemia del Covid la scorsa primavera. Il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri ha scelto tre luoghi simbolo per portare la prima tranche di banchi: 799 in tutto, tra Alzano, Codogno e Nembro. Qui sono dovuti intervenire i militari con i loro mezzi perch i tir delle ditte costruttrici non passavano per le vie strette del paese per arrivare fino alla sede dell’istituto alberghiero. La preside Louise Valerie Sage si commuove all’arrivo del convoglio: Qui non ci siamo praticamente mai fermati, dove tanti alunni hanno pianto i loro cari ora non vediamo l’ora di ripartire.

Da luned ci saranno altre consegne, anche se il numero maggiore di banchi sar pronto a scuole gi aperte. In settimana a Bolzano, dove l’anno scolastico comincia il 7 settembre, Bergamo, Piacenza, Brescia, Treviso e Padova ne saranno distribuiti alcune decine di migliaia. Ma intanto aumenta il numero di regioni dove si sta ragionando se non sia pi semplice e meno costoso, visti anche i ritardi nella preparazione delle scuole, rinviare l’avvio dell’anno a dopo il referendum del 20 e 21 settembre, senza dover cominciare e interrompere nel giro di una settimana. Hanno gi deciso per ritardare Puglia e Calabria e Sardegna, ma ci stanno pensando anche il governatore dell’Abruzzo Marco Marsilio e quello della Campania Vincenzo De Luca.
Nel giorno in cui il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha firmato il decreto per l’assunzione a tempo indeterminato di 84.808 docenti, che dovranno sostituire i colleghi andati in pensione, scoppia una nuova polemica sulla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

Non l’opposizione questa volta a chiedere le dimissioni ma il capogruppo del Pd al Senato Andrea Marcucci ad attaccarla accusandola, in un’intervista a La Stampa, di aver dato un contributo insufficiente alla riapertura delle scuole. Replicano polemici i senatori del M5S: Chi tocca Azzolina attacca il governo. Il vicesegretario del Pd Andrea Orlando prova a gettare acqua sul fuoco e, senza smentire Marcucci, chiede per la massima collaborazione tra tutti i livelli istituzionali per garantirne la riapertura. In serata, al Tg3, la ministra si difende: La riapertura della scuola una partita che riguarda tutto il governo, ciascuno con le proprie responsabilit. Quanto a Salvini (che l’altro ieri aveva comunque annunciato una mozione di sfiducia, ndr) la scuola dovrebbe stare fuori dalla campagna elettorale e dovrebbe coinvolgere tutti, ne va del futuro del Paese.

Ieri le Regioni e il governo hanno sottoscritto il protocollo condiviso per la gestione dei casi di Covid a scuola. Un passo avanti nella scrittura delle regole per la riapertura: La leale collaborazione tra i livelli istituzionali ci ha permesso di fare passi in avanti importanti – ha detto dopo la firma di tutti i governatori il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia -. Applicheremo lo stesso modello e la stessa collaborazione per chiudere nei prossimi giorni anche le linee guida per la sicurezza nel trasporto pubblico locale. L’accordo potrebbe gi esserci luned.
Nell’incontro al ministero dei Trasporti le Regioni hanno chiesto che i bus si possano riempire fino all’80 per cento della capienza, rispettando le misure di sicurezza anti-Covid, come l’uso delle mascherine, dei filtri e dei divisori. Il Cts aveva proposto di arrivare fino al 75 per cento, come deroga massima.
Intanto cresce il numero di Comuni che, contro le indicazioni del comitato tecnico scientifico, hanno deciso di procedere comunque alla misurazione della febbre fuori dagli asili e dalle scuole materne: a Roma e Bologna venerd si aggiunta anche Milano, come ha annunciato il sindaco Beppe Sala.

29 agosto 2020 (modifica il 29 agosto 2020 | 11:23)

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