Se hai queste 100 lire del 1972 sei ricco: ecco quanto valgono

Poche monete sono entrate così profondamente nella cultura italiana come la 100 lire, una delle monete più diffuse ed immediatamente riconoscibili della storia italiana a partire dal 2° dopoguerra. Sotto molti punti di vista ha rappresentato l’Italia della “rinascita” dopo la guerra, essendo stata coniata per un arco temporale piuttosto lungo, dal 1955 al 1989, fino a quando è stata sostituita dalla poco apprezzata versione “piccola” e dall’ultima emissione da 100 lire, l’Italia turrita.

Se hai queste 100 lire del 1972 sei ricco: ecco quanto valgono

Nonostante siano tra le monete più diffuse della storia della lira italiana, le 100 lire possono essere anche fonte di guadagno: in linea di massima, gli esemplari coniati negli anni 50 e primi anni 60 se in condizioni particolarmente buone (condizione non banale, essendo monete spesso state “maltrattate”) possono far guadagnare anche diverse centinaia di euro.

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Le 100 lire più note sono le Minerva, così soprannominate per la raffigurazione della dea romana della saggezza, mentre  impugna una lancia con la mano sinistra, con la destra invece si allunga verso un albero di alloro.

Ciò che interessa maggiormente ai collezionisti è trovarsi di fronte ad un esemplare particolarmente raro, e ciò viene solitamente determinato, oltre che dal fattore relativo alle condizioni, anche da eventuali dettagli ed errori di conio, che rendono un esemplare molto più raro e quindi di valore.

Un esempio concreto è rappresentato dall’errore di conio datato 1972, ossia presente su un ristretto numero di esemplari coniati in quell’anno: questi sono riconoscibili per una barretta / incisa a fianco dell’anno di coniatura, presente sulla parte inferiore della moneta, dov’è presente la dea Minerva.

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Queste monete sono classificate con grado di rarità 2, quindi piuttosto rare, e ciò è testimoniato dal valore: un esemplare ben conservato, senza grossi segni di usura può valere 150-200 euro ma una moneta con la “barretta” può far guadagnare fino a 600 euro se in Fior di Conio.


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