Si alza il sipario sul Positano Teatro Festival con la direzione artistica di Antonella Morea. – Optimagazine: ultime news, video e notizie italiane e dal mondo

Si alza il sipario sul Positano Teatro Festival, ideato e fondato dallo scomparso Gerardo D’Andrea, da quest’anno con la direzione artistica dell’attrice e cantante Antonella Morea che ha inaugurato il Festival sin dalla prima edizione. Sabato 30 luglio, in piazza dei Racconti alle 20,30, l’avvio della diciannovesima edizione con uno dei suoi appuntamenti maggiormente attesi: la consegna del Premio Annibale Ruccello ad uno dei più acclamati artisti della scena, Nino D’Angelo.

Una donna vulcanica, dalla grande espressività artistica e dotata di una gran bella voce, Antonella Morea ha lanciato subito la sua sfida, anche nel solco del percorso tracciato da D’Andrea, di promuovere e accogliere le giovani compagnìe di attori e attrici. Circondata dai giovani artisti di Putèca Celidònia con i quali spesso lavora al progetto teatrale nel quartiere Sanità, nel corso della conferenza stampa ospitata nel bellissimo Museo Ascione, ha immediatamente indicato alcune caratteristiche della sua direzione artistica.

Allo stesso modo del mio amico Gerardo promuoverò i giovani – ha detto Antonella Morea – già a partire da questa edizione. Noi un tempo avevamo il capocomico che ci guidava e promuoveva gli spettacoli, oggi i giovani attori e attrici, fanno tutto da soli, compresa la ricerca di finanziamenti. Noi dobbiamo sostenerli e valorizzarli, questo sarà il mio modo di accoglierli e ospitarli nel Festival”.

Poi Morea si è soffermata sulla sua quarantennale esperienza e così ha raccontato: “Anche io sono stata un’allieva attrice, come il buon Mico Galdieri, grande impresario di teatro che svolgeva la sua attività con grande passione, ci definiva. Eravamo giovani ma forse eravamo un tantino più fortunati e agevolati dal momento che le compagnie teatrali erano capocomicali, ovvero c’era una ditta formata da due nomi di richiamo teatrali. Dunque noi attori scritturati lavoravamo 6 mesi all’anno, inoltre con la grande possibilità di poter “rubare” dai grandi veterani il mestiere, l’emissione vocale, come si dice il “portare la voce”. Insomma potevamo godere delle loro emozioni – ha aggiunto Morea – che ci rimandavano sul palcoscenico e magari, anno dopo anno, riuscire ad ottenere un avanzamento di ruolo in compagnia.

Un tuffo nel passato del direttore artistico del Positano Teatro Festival che è anche un modo per ripercorrere gli anni della sua carriera artistica e delle differenze tra il prima e il dopo. L’attenzione catturata è stata totale quando ha sottolineato: “Oggi le compagnie che si formano non sono più tante e sono composte da un numero ridotto di attori e quindi i ragazzi che oggi si affacciano all’esperienza teatrale devono organizzarsi, partecipare ai bandi pubblici, scriversi i testi per valorizzare le proprie idee e le emozioni del tempo che vivono. Per questo ragione – ha concluso – io li seguo e li apprezzo tantissimo perché hanno una passione smisurata e le loro fatiche devono essere supportate ancora di più”.

Il direttore artistico del Positano Teatro Festival ha concluso con un appello: “Bisogna fare sempre di più per loro e non soltanto con le scuole di teatro: il teatro non si insegna, si fa.  Mi accingo a varare la mia prima edizione del Positano Teatro Festival e so di avere una grande responsabilità. Metterò tutta me stessa“.

Il pensiero infine è andato al regista Gerardo D’Andrea: “Devo ringraziare prima di tutto Gerardo che mi ha sempre voluto al suo fianco e dunque ha creato questo naturale passaggio di testimone, poi l’ex sindaco Michele De Lucia per la stima nei miei confronti, e oggi sono molto grata all’attuale sindaco Giuseppe Guida che, insieme all’amministrazione comunale, mi hanno fatto l’onore di attribuirmi la carica di Direttore del Positano Teatro Festival, creatura così cara a Gerardo che lo ha ideato e diretto per oltre venti anni.

La serata del 30 luglio, presentata dall’attrice Martina Carpi, sarà inaugurata con un concerto in omaggio a Nino D’Angelo in cui si esibiranno sei straordinarie voci femminili: insieme a Antonella Morea, saranno protagoniste della speciale ensemble infatti Chiara Di Girolamo, Francesca Marini, Ida Rendano, Patrizia Spinosi e Mena Steffen. Ad accompagnarle Vittorio Cataldi, alla fisarmonica e piano; Massimo Gargiulo al piano; Luigi Fiscale al basso; Antonio Romano alla batteria, Carmine Marino alle percussioni.

Le artiste canteranno alcuni brani del più famoso repertorio di D’Angelo che continuano a riscuotere un grande successo in Italia e all’estero. Sono canzoni d’amore, ne anticipiamo alcune, ma anche di denuncia sociale, espressione di forti contaminazioni di generi musicali. Ascolteremo da Antonella Morea ‘A Terra Nera”, da Chiara Di Girolamo ‘O schiavo e ‘o rre”, Francesca Marini, Ida Rendano “E io te credo”, Patrizia Spinosi “Marì”, “Bella”, Mena Steffen “Mentecuore”. A seguire ci sarà un divertente talk show in cui D’Angelo si confronterà con la vena arguta di uno dei più vivaci conduttori radio televisivi, Gianni Simioli.

La serata si concluderà con la consegna a D’Angelo del PREMIO ANNIBALE RUCCELLO – quest’anno consisterà in una scultura ideata e realizzata da Domenico Sepe – con la seguente MOTIVAZIONE:

“Artista poliedrico e di inusitata determinazione, il cui percorso nel mondo dello spettacolo, pur conservando un prezioso radicamento nella tradizione culturale napoletana, attesta, nella ricca e variegata contaminazione tra generi, influenze ed esperienze, il raggiungimento di una considerevole maturità espressiva che gli ha consentito di riscuotere, a livello nazionale e internazionale, il meritato successo della critica e l’apprezzamento sincero di un pubblico sempre più ampio e transgenerazionale”.

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