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Sud Italia, ecco perché troppo Stato nell’economia non lo aiuta

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Sud Italia, ecco perch

La pandemia ha colpito soprattutto alcune province lombarde, emiliane e venete, ma sin da principio il governo l’ha detto a chiare lettere: almeno il 40% dei fondi del Recovery Fund verranno impiegati a vantaggio del Sud. La prima misura annunciata il ritorno alla fiscalizzazione degli oneri sociali (lo Stato si sostituisce alle imprese nel pagamento dei contributi) per le imprese del Mezzogiorno, inizialmente per un periodo di tre mesi. Come gi avvenuto con l’affaire Alitalia, il governo si incuneato nella sostanziale sospensione della disciplina europea sugli aiuti di Stato.

La fiscalizzazione degli oneri sociali non una misura nuova, gi stata sperimentata fra la fine degli anni Settanta e il 1994, quando vi pose fine l’accordo Pagliarini-Van Miert proprio perch di aiuto di Stato si trattava. Di quell’esperienza, difficile dire che si abbia un buon ricordo: la misura non stata estemporanea, stata anzi in vigore per un quindicennio, eppure gli effetti sullo sviluppo del settore privato, nel Sud del Paese, sono stati limitati.

La differenza fra gli strumenti

Questo vuol dire che ridurre le tasse al Sud non funziona? Attenzione a non confondere strumenti diversi. In passato si cercato diverse volte di proporre una fiscalit di vantaggio nel Mezzogiorno, ovvero imposte sul reddito di persone e imprese pi basse pure all’interno dello stesso territorio nazionale: la defiscalizzazione su base territoriale era considerata incompatibile con la disciplina degli aiuti di Stato. Ma in questo caso non si parla di ridurre Ires e Irap.

La fiscalizzazione degli oneri sociali ha lo scopo di ridurre artificialmente il costo del lavoro. improbabile che abbia una forte influenza su decisioni delicate come le politiche d’assunzione e, ancor pi, lo sviluppo di una unit produttiva o uno stabilimento in un certo territorio. Il luccichio di tre mesi di costo del lavoro pi contenuto sufficiente a compensare la bassa qualit delle istituzioni, la percezione di uno stato di diritto traballante, i rischi in termini di tutela dei diritti di propriet?

Tutti in gabbia?

Almeno sulla carta, la misura sembra rispondere indirettamente alla provocazione del sindaco di Milano, Beppe Sala, che aveva proposto di reintrodurre le gabbie salariali. Il costo della vita molto pi basso al Sud di quanto non lo sia al Nord e pertanto il salario reale (cio i beni e i servizi che si acquistano con un mese di paga) diverso. Nel pubblico impiego, questo spiega almeno in parte la scarsa propensione a spostarsi verso altre regioni, dove a parit di salario nominale si pu consumare di meno.

Una misura di questo tipo si giustifica se si presume che, al livello corrente del salario unico nazionale, non convenga alle imprese del Sud assumere nuovi lavoratori. Se cos , occorrerebbe lasciare le imprese libere di offrire un salario minore. Qualcuna comincer a farlo, e probabilmente incontrer lavoratori disposti ad accettarlo. Se si ritiene questo salario troppo basso, si potrebbero sussidiare direttamente i lavoratori, colmando la differenza fra il salario percepito e quello ritenuto dignitoso.

Quando invece di sussidiare direttamente i lavoratori si sussidiano le imprese, esentandole dal pagare gli oneri sociali, il sussidio va anche a quelle imprese che in realt sono ben contente di offrire il salario unico nazionale. Non tutto il Sud sar uguale, come uguali non sono tutte le aziende n tutti i lavoratori meridionali. Un provvedimento di questo tipo, dunque, prevede inevitabilmente un certo spreco di risorse pubbliche. Per di pi, rende opaco uno dei prezzi fondamentali in ogni economia di mercato, il prezzo del lavoro.

I prezzi nel mirino

Se dobbiamo trovare una costante, nei vari interventi attuati e proposti, il tentativo di sostituire la scelta consapevole del governo al meccanismo dei prezzi. Attraverso il golden power si ridotta la contendibilit delle imprese. Con il divieto di licenziamento si congelato, almeno fino a fine anno, il prezzo del lavoro nel settore privato. La fiscalizzazione degli oneri sociali spera di riuscire a truccare un prezzo, quello del lavoro ma nel Sud, per temperare gli effetti della crisi in un’area che ha gi tanti problemi.

Ma a che cosa servono questi prezzi? Nella determinazione del prezzo di un bene o di un servizio entrano tutta una serie di fattori, ciascuno dei quali direttamente conosciuto solo da alcuni operatori economici: che cosa serve per realizzare un certo bene, quali sono gli usi alternativi possibili per una stessa risorsa, come si pensa evolver la tecnologia: tutto ci finisce per essere condensato in un singolo indicatore.

Nel mondo del Covid-19, purtroppo, l’apprezzamento di alcune produzioni e di alcuni mestieri cambier e sar necessario che risorse, monetarie e umane, si spostino da quegli ambiti nei quali non possono pi essere impiegate a settori in cui, al contrario, la loro resa pu essere maggiore. Questo spostamento tanto difficile quanto necessario in aree depresse come il Sud. Un sussidio che non si vede, rispetto a uno che si vede, rende pi difficile non solo alle imprese ragionare sui loro costi, ma anche ai lavoratori soppesare le loro prospettive, considerando l’opportunit di provare a cambiare mestiere o di tentare, per quel che si pu, ad acquisire nuove competenze.

La libert che serve

Come ha ricordato Mario Draghi nel suo intervento al Meeting di Rimini, dalla politica economica ci si aspetta che non aggiunga incertezza a quella provocata dalla pandemia e dal cambiamento. Altrimenti finiremo per essere controllati dall’incertezza invece di esser noi a controllarla. Ridurre lo spazio del meccanismo dei prezzi non crea certezza. proprio nei momenti di cambiamento e transizione che pi importante che i prezzi siano liberi, per venire alle prese con condizioni che stanno mutando rapidamente. Quando essi non cambiano perch a cambiare sono state le circostanze in cui un certo bene o servizio viene prodotto e scambiato, ma perch lo ha deciso la politica, l’incertezza massima: si appesi al filo di decisioni extra-economico. come se gli operatori economici fossero stati bendati. Difficile che renda loro pi facile indovinare la via della ripresa.

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