Superbonus 110%, ecco tutte le novità su lavori agevolabili e beneficiari

Grande novità sul Superbonus al 110%, una maxi agevolazione fiscale prevista per una serie di lavori. Una circolare dell’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori delucidazioni sulla detrazione al 110%, indicando in primis tutti i lavori agevolabili – trainanti e trainati – e l’elenco dei beneficiari.

I beneficiari del Superbonus al 110%

Innanzitutto, i condomìni e le persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni, limitatamente a interventi realizzati su un numero massimo di 2 unità immobiliari residenziali. Per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2021, l’agevolazione spetta anche per interventi realizzati su parti comuni di edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari, posseduti da un unico proprietario o in comproprietà. Precisa la pubblicazione che, se l’unità è in comproprietà di più soggetti, gli stessi hanno diritto alla detrazione in relazione alle spese sostenute ed effettivamente a loro carico, a prescindere dalla quota di proprietà. Può, dunque, fruire del Superbonus anche:

  • il conduttore o il comodatario persona fisica al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni, detentore di una unità immobiliare residenziale, di proprietà di un soggetto escluso dalla detrazione quale una società, se l’unità immobiliare fa parte di un edificio in condominio, o nel caso in cui, pur essendo l’edificio interamente di proprietà della società, l’unità immobiliare sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi;
  • il parroco che sostiene le spese per interventi agevolabili realizzati sulla casa canonica di proprietà della Parrocchia, che detiene l’immobile in base al Codice di diritto canonico (Canone 533, paragrafo 1);
  • i titolari dell’impresa agricola, gli altri soggetti (affittuari, conduttori), i soci o amministratori di società semplici agricole (persone fisiche), nonché i dipendenti esercenti attività agricole nell’azienda;
  • i soci di società semplici di gestione immobiliare.
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Il Superbonus invece, non spetta al proprietario persona fisica di un immobile “residenziale” affittato a una società che lo utilizza per la propria attività e ai soci di una società che svolge attività commerciale che sostengono le spese per interventi effettuati su immobili residenziali di proprietà della predetta società che costituiscono beni relativi all’impresa.

Gli interventi agevolabili

Ai fini del Superbonus l’intervento deve riguardare edifici o unità immobiliari “esistenti”, non essendo agevolati gli interventi realizzati in fase di “nuova costruzione”. Tale precisazione, di carattere generale, mira a escludere dall’agevolazione gli edifici di “nuova costruzione”. Il Superbonus spetta a fronte del sostenimento delle spese relative a specifici interventi finalizzati alla riqualificazione energetica e all’adozione di misure antisismiche degli edifici (interventi “trainanti”), nonché ad ulteriori interventi che, realizzati congiuntamente ai primi (interventi “trainati”), beneficiano della detrazione maggiorata soltanto se eseguiti congiuntamente ad uno o più interventi “trainanti” e se rispettano determinati requisiti. Sono ricompresi tra gli interventi “trainanti”:

  • gli interventi di isolamento termico degli involucri edilizi e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;
  • gli interventi antisismici.
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Ance: a quanto ammonta il beneficio del Superbonus

L’Ance, l’associazione nazionale dei costruttori, ha quantificato il beneficio generato alle casse statali dagli interventi finanziati con il Superbonus in 4.219 milioni, pari al 30% dell’extragettito. A concorrere a questo risultato sono, secondo un rapporto dell’Ance, 1.374,5 milioni di gettito Iva e 2.845 milioni di Irpef e Iva derivante dai maggiori consumi degli occupati negli interventi legati al Superbonus. Inoltre, come sottolinea la nota dei costruttori, “se si considerano gli ulteriori effetti positivi derivanti dai contributi previdenziali e assistenziali, nonché le imposte pagate dalle imprese coinvolte nel processo realizzativo, le entrate ascrivibili al Superbonus 110% raggiungono circa 6,4 miliardi”. La presidente dell’Ance, Federica Brancaccio, commenta:

“Questi dati ci confermano che il Superbonus meriterebbe una giusta attenzione nell’azione di governo. Noi constatiamo che la cessione dei crediti resta bloccata anche dopo la norma che ha reso possibile retroattivamente al 1° maggio 2022 la cessione facilitata dei bonus da parte delle banche”.

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