Superbonus: il Governo valuta di estendere la cessione del credito, ma dice no alla proroga

29/06/2022 – Il Superbonus e le norme sulla cessione del credito, che coinvolgono anche gli altri bonus edilizi, continuano a destare confusione e non trovano la loro versione definitiva.
 
Se, da una parte, il Governo sembra disposto a valutare l’estensione della cessione del credito, per sbloccare la situazione di stallo in cui si trovano molti professionisti e imprese, dall’altra scarta l’ipotesi di prorogare il Superbonus per le unifamiliari.
 
Nel frattempo, l’Agenzia delle Entrate ha corretto la circolare che aveva aperto qualche spiraglio di speranza per le unifamiliari, sentenziando che la scadenza, per chi non è a buon punto con i lavori, resta il 30 giugno.
 

Cessione del credito, Governo disposto ad estenderla

Durante una riunione tra la maggioranza e l’Esecutivo, il Governo si è detto disponibile a verificare la possibilità di allargare le maglie del meccanismo delle cessioni, ampliandolo anche ad altri soggetti, con la sola esclusione delle persone fisiche.
 
Ricordiamo che nei giorni scorsi, la Commissione Industria del Senato ha approvato una risoluzione che ha impegnato il Governo ad adottare misure per sbloccare i crediti di imposta presenti nei cassetti fiscali delle imprese e ampliare la platea dei cessionari.
 
Se le forze politiche troveranno un accordo, le misure potrebbero trovare spazio nella legge di conversione del Decreto Aiuti. Il DL 50/2022 prevede infatti che le banche possano cedere sempre il credito ai clienti professionali privati che abbiano stipulato un contratto di conto corrente con la banca cedente o con la banca capogruppo. Durante la discussione del ddl di conversione, sono stati presentati emendamenti che puntano ad estendere la cessione a professionisti e PMI

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Superbonus: il Governo dice no alla proroga

Sempre durante la riunione tra maggioranza ed Esecutivo, il Governo ha scartato qualsiasi ipotesi di prorogare il Superbonus.
 
Il motivo sta nelle coperture: non ci sarebbe infatti la disponibilità a mettere in campo altre risorse.
 

Superbonus, l’Agenzia corregge la scadenza per le unifamiliari

I continui ripensamenti sul Superbonus creano confusione. Lo sa bene l’Agenzia delle Entrate, che da quando la nuova agevolazione ha visto la luce, ha dovuto rispondere ad una serie di domande di chiarimento.
 
Il 23 giugno, l’Agenzia ha pubblicato una circolare di 130 pagine, che riassume le risposte alle istanze di interpello fornite negli ultimi mesi. Subito dopo la circolare è stata corretta e ripubblicata.
 
Ad essere corretta è stata l’interpretazione sulla scadenza del superbonus per le unifamiliari. La normativa fissava la scadenza:
– al 30 giugno 2022;
– al 31 dicembre 2022 per chi avesse completato il 30% dell’intervento complessivo entro il 30 giugno 2022.
 
Il Decreto Aiuti ha stabilito che, per usufruire del Superbonus sulle unifamiliari fino al 31 dicembre 2022, si deve completare il 30% dell’intervento complessivo entro il 30 settembre 2022.
 
L’Agenzia, con la prima versione della circolare, ha spiegato che, per le unità immobiliari unifamiliari, si può usufruire del Superbonus per le spese sostenute entro il 30 settembre 2022 e che se entro il 30 settembre 2022 è stato completato almeno il 30% dell’intervento complessivo, possono essere agevolate anche le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022.
 
Questo avrebbe significato che chi avesse iniziato da poco i lavori, o comunque non fosse riuscito a completare il 30% dell’intervento complessivo entro il 30 settembre 2022, avrebbe potuto comunque ottenere l’agevolazione al 110% sulle spese sostenute entro il 30 settembre 2022. Le spese sostenute dopo tale data, per completare i lavori, sarebbero state invece agevolate con l’ecobonus o il sismabonus.
 
L’Agenzia, però, ha corretto il tiro e, spiegando di aver commesso “un mero refuso materiale”, ha spiegato che sono agevolabili le spese sostenute entro il 30 giugno 2022. Questo significa che il Superbonus sulle unità immobiliari unifamiliari è praticamente scaduto e che potrà continuare ad usufruirne solo chi completerà il 30% dell’intervento complessivo entro il 30 settembre 2022.
 

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