Taglio agli stipendi da 300 euro, in stato di agitazione gli addetti alle pulizie del comune di Fiumicino

Uno stipendio da 300 euro al mese che rischia di essere ulteriormente decurtato. Sono entrati in stato di agitazione gli operatori delle ditte Formula Servizi e Blue Servizi Srl, che svolgono i servizi di pulizia nel comune di Fiumicino. Con il cambio di appalto, che si verificherà l’1 agosto, i lavoratori rischiano di vedersi decurtato il monte orario del 20%, con un conseguente ridimensionamento di uno stipendio già misero.

Problemi con il nuovo appalto

A proclamare lo stato di agitazione i sindacati Fast Confsal e Flaica Cub che, in un duro comunicato, esprimono “forte preoccupazione” per la condizione sociale ed economica dei 16 lavoratori coinvolti. Un problema, quello dei cambi di appalto, che si sta abbattendo su tantissimi comparti del mondo del lavoro. Problemi simili sono stati registrati con i lavoratori del contact center del Consorzio Leonardo a Pomezia, gli operatori della logistica di Risparmio Casa o gli addetti alle pulizie delle filiali Bnl. Tutti lavoratori che, dopo un cambio d’appalto, si sono ritrovati con condizioni lavorative peggiori rispetto al passato.

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Taglio del 20% delle ore

Secondo i sindacati, questi operatori, “dopo aver lavorato onestamente nell’incertezza e nel precariato degli appalti pubblici”, rischiano di subire una vera e propria beffa. Durante l’incontro del 21 luglio, avvenuto tra una delegazione di lavoratori, i sindacalisti ed i vertici della nuova società appaltante, “si è avuto la notizia di un taglio del 20% del parametro orario individuale, che impoverirà ancora di più la già misera busta paga delle maestranze”. I 16 lavoratori coinvolti guadagnano circa 300 euro al mese, soldi che spesso “rappresentano l’unico reddito per loro e le rispettive famiglie” attaccano ancora i sindacati.

Il comune di Fiumicino incontrerà sindacati e lavoratori

Fast Confsal e Fliaca Cub hanno chiesto un incontro al comune di Fiumicino. Domani, martedì 25 luglio, dovrebbe esserci questo confronto, come confermato a RomaToday dall’assessore ai lavori pubblici, Angelo Caroccia: “Ho convocato, insieme al dirigente Massimiliano Cafaro, i sindacati per domani mattina per affrontare insieme la questione. Siamo senza dubbio dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori. Anzi, essendo aumentati i locali che necessitano dell’indispensabile contributo di queste professionalità, è necessario aumentare e non certo diminuire le ore”.

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Un’apertura importante, insomma, c’è stata. Finchè non ci sarà però nero su bianco, le paure ed i timori dei lavoratori rimarranno. I sindacati hanno chiesto alla cittadinanza “una maggiore solidarietà per evitare che i diritti degli utenti e dei lavoratori vengano lesi di nuovo” e, contestualmente, hanno richiesto “alle autorità un impegno per risolvere la vertenza in atto, con un affidamento della convenzione più equo e socialmente giusto”.

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