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Tim-Cdp, tre mesi per la rete unica Si parte dalle quote Kkr e Open Fiber

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Tim e Cassa depositi e prestiti sono pronte al primo passo per far nascere la societ per la rete unica. Oggi pomeriggio i consigli delle due societ daranno il via libera al memorandum concordato da Luigi Gubitosi e Fabrizio Palermo per arrivare a integrare l’infrastruttura del gruppo telefonico con Open Fiber. Il board di Tim far anche un primo passo concreto dando il via libera alla nascita di FiberCop, la societ a cui verr conferita la retesecondaria, e al contestuale ingresso del fondo Kkr e Fastweb. Secondo quanto concordato in quest’ultima settimana, la societ destinata a fondersi con Open Fiber per dare vita ad AccessCo, la rete unica.

Il percorso tutto da costruire e il memorandum tra Tim e Cdp si limita a definire i principi che nei prossimi tre mesi guideranno i lavori per realizzare l’integrazione delle reti. Per il gruppo telefonico guidato da Gubitosi si tratta di una svolta importante: dopo anni di discussioni e polemiche si sblocca il cantiere per dotare l’Italia di una rete digitale ultraveloce, il cui controllo rester in capo a Tim che incassa subito 1,8 miliardi dal fondo Kkr. Ma altrettanto decisiva stata l’apertura della Cassa a definire con Tim un percorso che impegna Open Fiber a confluire in FiberCop, assumendo la guida della governance della societ.

Ieri i legali delle societ hanno continuato a lavorare sul memorandum, in particolare sul nodo dell’opzione per l’ingresso della Cdp in FiberCop al momento della fusione con Open Fiber. Resterebbe infatti ancora da definire la quota che Kkr sarebbe disponibile a cedere alla Cassa. Gli advisor si sono confrontati fino a tardi, ma il punto comunque non dovrebbe condizionare l’accordo generale che sar approvato oggi. Sul percorso pendono ancora tante incognite. Intanto, per partire, va sciolto il nodo del destino della quota di Open Fiber in mano all’Enel. Palermo e Francesco Starace dovrebbero iniziare a discutere questa settimana. L’amministratore delegato dell’Enel favorevole alla creazione della rete unica e la pressione che ha messo il governo dovrebbe accelerare il percorso per portare subito la Cassa in maggioranza in Open Fiber, consentendo al contempo a Starace di valorizzare la partecipazione rimanente per la quale si fatto avanti Macquarie. Il fondo australiano potrebbe presentare un’offerta al consiglio in programma il 17 settembre, ma non si pu escludere un anticipo per sbloccare il piano.

I tre mesi che Tim e Cdp hanno concordato nel memorandum per mettere a punto il piano per la rete unica non sono molti. Ci sono da incastrare tanti tasselli, cominciando dalla valutazione degli asset da conferire. Oggi il consiglio di Tim nominer l’advisor per la valutazione della parte di rete che dalle centrali arriva fino alle case e lo stesso far il board di Cdp per Open Fiber.


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