Tornado Cash, proteste contro l’arresto del fondatore: “mette a rischio il mondo crypto”

Una decina di giorni fa, ha fatto scalpore nel mondo crypto l’arresto di uno dei fondatori del bridge Tornado Cash, accusato di aver facilitato il riciclaggio di denaro sporco tramite le criptovalute tramite il suo servizio. Addirittura, nelle scorse ore ad Amsterdam si sarebbe verificata una piccola protesta contro l’arresto.

A finire in manette il 13 agosto scorso è stato Alexey Pertsev, una delle dieci persone coinvolte nello sviluppo e nella gestione di Tornado Cash, un mixer di criptovalute sanzionato dagli Stati Uniti pochi giorni prima, con l’accusa di aver aiutato gli hacker nordcoreani di Lazarus a riciclare denaro in crypto proveniente dalla milionaria truffa ai danni di Axie Infinity del mese di marzo.

Secondo il FIOD, l’autorità olandese che si occupa dei crimini finanziari, Pertsev è detenuto a causa del suo “coinvolgimento nell’occultamento di flussi finanziari criminali e nell’agevolazione del riciclaggio di denaro tramite il servizio Tornado Cash”. Se volete saperne di più, comunque, vi invitiamo a dare un occhiata al breve approfondimento in cui vi spieghiamo come funziona il riciclaggio di criptovalute tramite bridge e mixer come Tornado Cash.

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L’arresto di Pertsev, che rientra nelle legittime azioni perseguibili dal Governo olandese contro le presunte attività criminali di Tornado Cash, ha però messo in agitazione la comunità crypto di Amsterdam. Per questo, una piccola dimostrazione di circa 50 persone ha organizzato una protesta contro la detenzione del fondatore di Tornado Cash.

Tra i dimostranti vi era anche Roman Buzko, avvocato dello studio Buzko Krasnov, che ha spiegato a CoinDesk che “si tratta di un caso in cui viene messo in discussione il settore crypto, perché sono messi a repentaglio i suoi principi fondamentali. Questo caso ci fa chiedere se la scrittura di codice sia libertà di espressione o meno: per me lo è”.

Ha preso parte alla protesta anche Xenia Malik, moglie di Pertsev, che ha richiesto la scarcerazione del marito allo slogan “il codice open source non è un crimine“. Al di là del caso specifico di Tornado Cash, comunque, nell’ultimo mese sono stati diversi i mixer crypto presi di mira da chiusure e indagini: per esempio, anche il bridge di criptovalute RenBridge è stato vittima di sanzioni da parte del Governo americano, sempre con l’accusa di riciclaggio.

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