Treviso, fingeva di vaccinare gli amici no vax: si allarga l’inchiesta

L’hub vaccinale di Villorba (archivio)
L’hub vaccinale di Villorba (archivio)



La conferma dell’avvocato della Venzo

La notizia, trapelata marted 7 settembre trova una conferma nelle parole di Stefania Bertoldi, l’avvocato della Venzo che nel frattempo stata denunciata per omissione in atti d’ufficio e falso ideologico. Abbiamo intuito che non l’unica persona ad essere finita nelle rete degli inquirenti – spiega il legale – c’ motivo di ritenere che, dato il grosso lavoro di intercettazioni, questa indagine possa essere un ramo di un’inchiesta molto pi ampia.

La vicenda

Il caso era scoppiato lo scorso 2 settembre, quando era scattato il blitz della polizia di Treviso al centro vaccinale villorbese. Una operazione praticamente a colpo sicuro: la Venzo aveva appena finito di effettuare il vaccino all’amica, una insegnante di ruolo che sarebbe stata terrorizzata dall’idea di farsi inoculare la dose a causa di una reazione allergica grave che la figlia aveva avuto a seguito di una vaccinazione pediatrica. La donna, che senza Green Pass rischia di perdere cattedra e lavoro, era stata fermata all’uscita del Vax Point, dove per agli agenti in borghese aveva mostrato il segno della puntura. La verit che l’infermiera avrebbe in realt somministrato solo la met del contenuto della fialetta, buttando via il resto.

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Una leggerezza

stata una enorme leggerezza – continua l’avvocato Bertoldi – una cosa dettata da un risvolto personale, dall’amicizia che risale indietro negli anni tra la mia assistita e l’altra persona, forse persino dal vissuto simile come donne. La Venzo si sarebbe lasciata coinvolgere dalle paure che aveva questa donna iniettandole soltanto una parte del siero.

Il modus operandi

L’infermiera, molto stimata dai colleghi e vaccinata con entrambe le dosi, era finita sotto la lente degli investigatori sin dalla scorsa primavera e nei suoi confronti erano state eseguite svariate intercettazioni telefoniche e ambientali che avrebbero svelato come, in una decina di casi, tutti riguardanti amici o conoscenti, avrebbe svuotato il contenuto delle siringhe all’interno di batuffoli di cotone che poi venivano gettati via.

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7 settembre 2021 (modifica il 7 settembre 2021 | 19:45)

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