Tutte le agevolazioni sulla prima casa e quando si perdono per leggi 2022 aggiornate

Iva e imposte ridotte, esenzione dal pagamento Imu: quali sono le agevolazioni disponibili per la prima casa e casi in cui decadono

Quando si perdono le agevolazioni sulla prima casa?

Secondo quanto stabilito dalle leggi 2022 aggiornate, considerando che le agevolazioni sulla prima casa vengono riconosciute solo ed esclusivamente se si rispettano specifici requisiti, se viene meno solo uno di questi le agevolazioni si perdono.

Quali sono tutte le agevolazioni sulla prima casa e quando si perdono? Quando si decide di acquistare casa sono diversi, e tanti, i costi da mettere in conto insieme al valore del mutuo eventualmente da richiedere. Esistono, tuttavia, una serie di agevolazioni di cui si può usufruire ma solo in caso di acquisto prima casa, per incentivare all’investimento nel mattone, da sempre uno dei preferiti degli italiani. Vediamo allora di seguito quali sono le agevolazioni disponibili sulla prima casa e quando si perdono.

  • Agevolazioni prima casa 2022 quali sono
  • Quando si perdono agevolazioni prima casa 2022

Agevolazioni prima casa 2022 quali sono

Le agevolazioni di cui si può usufruire per l’acquisto di una prima casa sono quelle previste dal bonus prima casa 2022 che prevede:

  • Iva al 4%;
  • imposta di registro al 2%; 
  • imposta ipotecaria fissa a 50 euro; 
  • imposta catastale fissate a 50 euro;    
  • imposta ipotecaria e catastale equiparata a quella degli acquisti dalle imprese costruttrici (200 euro) per acquisti per successione e donazione;
  • credito d’imposta per chi vende una casa e la riacquista entro 12 mesi, con possibilità di sottrarre l’imposta da pagare con quella già pagata per l’acquisto della precedente casa. 
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Per usufruire delle agevolazioni prima casa bisogna soddisfare specifici requisiti che sono:

  • non essere proprietari di immobile adibito ad abitazione nello stesso Comune dove si chiede il bonus prima casa;
  • non deve trattarsi di un immobile non di lusso quello ottenuto in successione, perché le agevolazioni prima casa valgono solo per immobili che non rientrino nelle categorie catastali A1, A8, A9, ad eccezione di abitazioni di lusso, terreni, uffici, negozi, magazzini e ville di grandi dimensioni;
  • non avere abitazioni in tutto il territorio nazionale acquistate con agevolazioni o venderle entro un anno in caso di possesso;
  • non rivendere la casa prima del compimento di 5 anni di proprietà della stessa;
  • trasferire entro 18 mesi dalla data di apertura della successione la residenza nel Comune dove si trova la casa da acquistare.

Altra agevolazione prevista nel 2022 sulla prima casa è quella dell’esenzione dal pagamento dell’Imu. Sulla prima casa, quella cioè in cui viene fissata la propria dimora abituale e che risulta come abitazione principale, la legge prevede l’esenzione dal pagamento Imu anche per relative pertinenze a meno che la prima casa non rientri tra le case di lusso e di pregio. 

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Quando si perdono agevolazioni prima casa 2022

Secondo quanto stabilito dalle leggi 2022 aggiornate, considerando che le agevolazioni sulla prima casa vengono riconosciute solo ed esclusivamente se si rispettano specifici requisiti, se viene meno solo uno di questi le agevolazioni si perdono.

In particolare, se le agevolazioni sulla prima casa non sono proprio valide e accessibili per immobili appartenenti alle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici), si perdono invece quando:

  • la prima casa acquistata con le agevolazioni previste viene venduta prima di cinque anni e non si proceda entro un anno all’acquisto di una nuova abitazione principale e, oltre alle maggiori imposte e ai relativi interessi, è anche previsto il pagamento di una sanzione del 30%;
  • la prima casa acquistata con le agevolazioni in realtà non si trova nel territorio del Comune in cui l’acquirente ha o stabilisce entro 18 mesi dall’acquisto la propria residenza;
  • al momento dell’acquisto della prima casa davanti al notaio nell’atto non si riporta la dichiarazione di voler adibire la casa a prima casa, dichiarazione che deve essere riportata nell’atto notarile come vera e propria dichiarazione di intento.
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Per quanto l’esenzione dal pagamento Imu, si perde quando la prima casa come abitazione principale diventa seconda casa perché magari ci si trasferisce in un’altra casa. 

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