utile in crescita nei 9 mesi, sfiora 89 milioni- Corriere.it

Il gruppo Sella archivia i primi 9 mesi con un utile netto di 88,9 milioni di euro, in crescita rispetto ai 48,6 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente senza considerare le componenti non ricorrenti.

I ricavi da nuovi business, avviati a partire dal 2018, sono saliti del 15,5% a 56,6 milioni di euro. Il margine di intermediazione, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, cresciuto di 91 milioni di euro (+17%) raggiungendo i 626 milioni di euro. Il margine di interesse aumentato del 35% a 247 milioni di euro, grazie sia alla componente commerciale sia all’effetto positivo dei titoli indicizzati all’inflazione. I ricavi netti da servizi sono aumentati del 6% a 296 milioni di euro. Il risultato netto dell’attivit finanziaria cresciuto del 12% a 82 milioni di euro.

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La raccolta globale al valore di mercato al 30 settembre si attestata a quota 46,7 miliardi di euro, in calo del 5,1% rispetto ai 49,2 miliardi di fine 2021, principalmente per effetto della diminuzione di 4,4 miliardi di euro del valore dei corsi dei titoli, detenuti dai clienti e depositati presso le banche del gruppo, derivante dalla flessione dei mercati. Nonostante tale contesto, la raccolta diretta cresciuta del 4,9% a 16,7 miliardi di euro e la raccolta netta globale stata positiva, pari a 2 miliardi di euro. Gli impieghi alla clientela sono cresciuti del 7% raggiungendo i 10,4 miliardi di euro.

Positivi inoltre, aggiunge l’istituto di credito, gli indici di qualit del credito. Il costo del rischio di credito annualizzato sceso a 28 bps (era 49 bps nello stesso periodo dello scorso anno e 58 bps a fine 2021), l’Npl Ratio netto diminuito al 2% (era 2,2% a fine 2021), cos come l’Npl Ratio lordo pari al 3,8% (era 4,2% a fine 2021). Il tasso di copertura sui crediti deteriorati leggermente diminuito al 49,2% (era 49,5% a fine 2021), mentre quello sulle sofferenze sceso al 65,8% (era 67,1% a fine 2021). Il Texas Ratio ulteriormente migliorato attestandosi al 29,4% (era 31,7% a fine 2021).

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