Zelensky: ‘Settimana storica , ma la Russia intensificherà gli attacchi’. Oggi i ministri Ue in Lussemburgo per il vertice sul grano

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha annunciato che si aspetta che la Russia intensifichi gli attacchi contro l’Ucraina mentre il Paese attende la decisione dell’Unione europea di concederle lo status di paese candidato. “Ovviamente, questa settimana dovremmo aspettarci dalla Russia un’intensificazione delle sue attività ostili, per dare un esempio. E non solo contro l’Ucraina, ma anche contro altri Paesi europei. Noi ci stiamo preparando. Siamo pronti” ha affermato nel consueto video notturno. Intanto oggi, in Lussemburgo, i ministri degli Esteri dell’Unione Europea discuteranno le modalità per sbloccare milioni di tonnellate di grano ferme in Ucraina. E il New York Times rivela come nella sua “operazione speciale” in Ucraina, la Russia abbia utilizzato almeno 210 munizioni appartenenti a tipologie ampiamente messe al bando in base a vari trattati internazionali. Sul campo le truppe russe intensificano i loro attacchi nella regione orientale ucraina di Kharkiv, la cui capitale è la seconda città più grande del Paese, mentre poche centinaia tra civili e sondati ucraini resistono all’interno dell’impianto chimico di Azot, nell’enclave strategica di Severodonetsk. 

I MINISTRI IN LUSSEMBURGO PER IL VERTICE SUL GRANO

Oggi, in Lussemburgo, i ministri degli Esteri dell’Unione Europea discuteranno i modi per liberare milioni di tonnellate di grano ferme in Ucraina a causa del blocco del porto russo sul Mar Nero in una riunione a Lussemburgo lunedì. L’Ucraina è uno dei principali fornitori di grano a livello globale, ma da quando la Russia l’ha invasa, le sue spedizioni sono bloccate e più di 20 milioni di tonnellate sono rimaste intrappolate in silos. L’UE sostiene gli sforzi delle Nazioni Unite per mediare un accordo per riprendere le esportazioni marittime dell’Ucraina in cambio dell’agevolazione delle esportazioni russe di cibo e fertilizzanti, ma serve il via libera di Mosca.

BORRELL: “IL BLOCCO DEL GRANO DA PARTE DELLA RUSSIA VERO CRIMINE DI GUERRA”

È “un vero crimine di guerra” il blocco del grano ucraino da parte della Russia. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante della politica estera dell’Unione europea, Josep Borrell, da Lussemburgo. “Chiediamo alla Russia di sbloccare i porti. È inconcepibile, è inimmaginabile che milioni di tonnellate di grano siano bloccate in Ucraina quando nel resto del mondo la gente soffre la fame”, ha detto Borrell affermando che “questo è un vero crimine di guerra, non posso pensare che duri ancora”.

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BERLINO: SUL GAS È BRACCIO DI FERRO CON PUTIN

“Il fatto è che si tratta di una sorta di braccio di ferro, con Vladimir Putin che ha il braccio più lungo. Ma questo non significa che non si possa avere il braccio più forte esercitando la forza”, ha dichiarato il ministro tedesco dell’Economia e del Clima Robert Habeck a Zdf heute journal riferendosi all’emergenza gas. Lo riporta il Guardian. “La situazione tesa e i prezzi elevati sono una diretta conseguenza della guerra di Putin contro l’Ucraina. Non c’è errore. La strategia di Putin serve per turbarci, aumentare i prezzi e dividerci. Non lo permetteremo. Ci difendiamo in modo risoluto, preciso e ponderato”, ha aggiunto. 

L’INCHIESTA DEL NYT: LA RUSSIA HA USATO 210 MUNIZIONI MESSE AL BANDO

Il New York Times rivela come nella sua “operazione speciale” in Ucraina, la Russia abbia utilizzato almeno 210 munizioni appartenenti a tipologie ampiamente messe al bando in base a vari trattati internazionali. “Quasi tutte munizioni a grappolo, comprese le loro sub-munizioni, che pongono un grave rischio per i civili per decenni anche dopo la fine della guerra” sottolinea il NYT dopo aver analizzato oltre 1000 foto di propri giornalisti e di altre fonti. Quanto alla situazione sul campo, secondo il comando delle forze armate ucraine, come riporta il Kyiv Independent, le forze armate russe si stanno preparando a lanciare un’offensiva contro la città di Sloviansk nel Donetsk. Le truppe di Kiev hanno respinto oggi un’offensiva dei russi nei pressi di Berestove, sempre nel Donetsk.

ZELENSKY: SETTIMANA STORICA UCRAINA-UE, MA LA RUSSA SARÀ PIÙ OSTILE

“Domani (oggi, ndr) inizia una settimana davvero storica. Una settimana in cui sentiremo la risposta dell’Unione Europea sullo status di candidato per l’Ucraina. Abbiamo già una decisione positiva da parte della Commissione Europea, e alla fine della nuova settimana ci sarà una risposta dal Consiglio Europeo. Sono convinto che solo una decisione positiva soddisfi gli interessi di tutta l’Europa. Coglierò ogni opportunità per difendere la prospettiva europea per l’Ucraina, per ciascuno di noi, e per raccogliere nuovi sostenitori per noi”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso video pubblicato la scorsa notte. “Ovviamente – ha detto ancora – dovremmo aspettarci una maggiore attività ostile dalla Russia. Di proposito e in modo dimostrativo. Questa settimana esattamente. E non solo contro l’Ucraina, ma anche contro altri paesi europei. Noi ci stiamo preparando. Siamo pronti. Avvertiamo gli alleati”. “Gli occupanti stanno accumulando forze nella direzione di Kharkiv, nella regione di Zaporizhzhia. Hanno colpito di nuovo la nostra infrastruttura del carburante: vogliono peggiorare la situazione del carburante. Ovviamente risponderemo anche a questo. Nel Donbas continuano aspri combattimenti. L’esercito russo usa il maggior numero di artiglieria lì, il maggior numero di forze offensive. Ma Severodonetsk, Lysychansk, Avdiivka, Krasnohorivka e altri punti caldi stanno resistendo. La nostra gente è così. Il nostro esercito resiste. E sono grato a tutti coloro la cui forza oggi significa la nostra vittoria domani”, ha concluso.

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CNN: “SECONDO GLI 007 USA MOSCA TENTERÀ DI MINARE IL VOTO DEL MIDTERM”

Mosca “probabilmente” tenterà di scoraggiare il voto e minare la fiducia degli americani nelle elezioni di Midterm di novembre, come ritorsione alla risposta occidentale guidata dagli americani all’invasione dell’Ucraina: lo rivela la Cnn citando un nuovo documento declassificato dell’ufficio intelligence del ministero degli interni. “Ci aspettiamo interferenze russe nelle elezioni di Midterm del 2022, perché la Russia vede tale attività come una giusta risposta alle azioni di Washington e come un’opportunità sia per minare la posizione globale Usa sia per influenzare le decisioni americane”, si legge nel rapporto, intitolato “minacce chiave alla nazione attraverso il 2022”. La Cnn spiega che dirigenti della homeland security e della sicurezza nazionale sono preoccupati che la Russia possa sfruttare le divisioni Usa nelle elezioni di Midterm, per scatenare reazioni di rabbia e violenza. Ad esempio con hackeraggi di minore dimensione ai danni dei sistemi elettorali locali, con lo scopo deliberato di farsi notare (senza scaricare su parti terze) e usare la manovra per seminare ulteriori cospirazioni sull’integrità del voto in Usa, con l’amplificazione dei problemi sui social. Sforzi ideati per sposarsi con i dubbi alimentati da Donald Trump e dai suoi alleati con le false accuse di brogli elettorali di massa.

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L’INTELLIGENCE BRITANNICA: INCAPACITÀ AEREA ALLA BASE DELLE DIFFICOLTÀ DEI RUSSI

Secondo l’ultimo bollettino dell’intelligence britannica, l’incapacità di una potenza aerea costante è probabilmente uno dei fattori più importanti alla base del limitato successo della campagna russa. A fronte di un impressionante stormo di jet da combattimento corrispondono carenze nell’addestramento del personale militare. Il risultato è uno sforzo maggiore che ricade sulle truppe di terra da una parte e di un eccessivo utilizzo di missili da crociera, le cui scorte sono probabilmente in esaurimento. 

STOLTENBERG: “LA GUERRA POTREBBE DURARE ANNI”

La guerra in Ucraina potrebbe “andare avanti per anni”, l’Occidente deve quindi essere pronto a offrire a Kiev un supporto di lungo periodo. Lo ha affermato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un’intervista al tedesco Bild. Il capo dell’Alleanza atlantica ha esortato a non “indebolire” il sostegno al Paese invaso dai russi, “anche se i costi sono alti, non solo in termini militari ma anche per l’aumento dei costi dell’energia e dei beni alimentari”. 

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