Zingaretti: Io candidato? Sono a disposizione del Pd . E Letta convoca la direzione del partito

di Marco Bruna

Le notizie sugli schieramenti, i candidati e i partiti in diretta. Letta: «Con il M5S rottura irreversibile». Brunetta: «Ora serve un’unione repubblicana». Meloni: «Contro di noi la macchina del fango».

• Tutte le mosse dei partiti su coalizioni e candidati premier.
• La Russa: «Meloni e il New York Times? Chi ci scredita all’estero è ispirato dalla sinistra italiana». In un commento il quotidiano americano ha scritto che «Il futuro dell’Italia è tetro».
• M5S, il tetto dei due mandati agita Conte. I fedelissimi: «Manterrà le promesse?».
• Brunetta: «“Riposi in pace” da Berlusconi? Si è rotto qualcosa».
• Una campagna elettorale che non guardi al passato: il commento del direttore Fontana.
• Centrodestra, i conti aperti della coalizione. Vertice alla Camera per mediare.

Ore 11:11 – Toti: «Evitiamo il gioco delle coppie. Confronto su contenuti»

Misurarsi su «quanto c’è da fare» ed evitare «di ridursi al gioco delle coppie, del chi sta con chi». Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria e fondatore di Italia al Centro, in un’intervista a Il Mattino dice: «A me sembra che il nervosismo sia quello degli italiani. Si trovano a fare i conti con una campagna elettorale in pieno agosto, mentre ci sono da affrontare problemi importanti per il destino del Paese. Detto ciò, misuriamoci con quanto c’è da fare. Ormai è partito il gioco delle coppie che si fa sotto l’ombrellone. Il chi sta con chi, del tipo: Carlo Calenda sta con Matteo Renzi, con Toti, o da solo? Non mi pare proprio il caso. In politica si sta con chi condivide un programma, un progetto di pochi e qualificati punti, e si spiega come si possa realizzare».

Ore 11:05 – Calenda: «Letta persona seria. Disponibili a discutere»

Letta? «Gli vogliamo bene, è una persona seria. Siamo disponibili a discutere con tutti sulle cose da fare». Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, a margine della presentazione del Fronte Repubblicano per le elezioni nella sede della stampa estera.

Ore 10:50 – Quanto vale il partito dell’anti-scienza?

(Milena Gabanelli e Simona Ravizza) Siamo un Paese in cui, per citare solo uno dei tanti esempi possibili, come sottosegretario di Stato al ministero dell’Interno nei governi Conte I, Conte II e Draghi abbiamo un deputato che definisce lo sbarco sulla Luna una farsa (Carlo Sibilia, M5S, 20 luglio 2014). In questo contesto, dove i dubbi non sono accompagnati da una domanda che richiede una risposta, bensì escludono l’esistenza stessa di una risposta, è facilmente intuibile come ogni evidenza possa essere ignorata per acchiappare un po’ di consensi.

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Ore 10:30 – Dadone: «La nostra astensione usata per creare strappi»

«Italia Viva e Lega avevano votato contro la fiducia del loro stesso governo e nessuno li aveva messi in croce per questo. Vedere che la nostra astensione è stata abilmente usata per creare strappi non fa piacere». Lo scrive su Facebook la ministra per le Politiche Giovanili, Fabiana Dadone.

Ore 09:50 – FI, la«gelminiana» Annalisa Baroni lascia il partito di Berlusconi

«La posizione politica assunta dal partito in piena crisi di governo è stata sconcertante. Mai mi sarei aspettata che FI scippasse a Conte e ai Cinque Stelle la responsabilità di far cadere l’esecutivo, condannando il Paese all’instabilità e mettendo a rischio importanti provvedimenti a favore di famiglie e ceti produttivi. Non mi riconosco più in questa Forza Italia, che ormai da tempo insegue Salvini e il suo populismo. Ha ragione Mariastella Gelmini quando dice che in Forza Italia non c’è più spazio per i moderati. Da oggi non faccio più parte di Forza Italia e lascio ogni carica all’interno del partito». Così la deputata Annalisa Baroni.

Ore 09:37 – Calenda: «Alleanza con Pd possibile su agenda Draghi»

Carlo Calenda non esclude una possibile alleanza con il Pd alle prossime elezioni «su una base comune di valori e programmi, riassumibili nell’agenda Draghi» e creare un «fronte largo per battere le destre. E se vinciamo, indichiamo Draghi premier». Così in un’intervista a La Stampa il leader di Azione alla vigilia del lancio del programma insieme a +Europa. Calenda annuncia che farà delle richieste a Letta: «Ci vuole rispetto reciproco nella differenza – sottolinea – dovrebbe essere un polo europeista e democratico, con un’area liberal e una socialdemocratica. Non un listone unico». E ribadisce: «Letta deve domandare a tutti i suoi compagni di strada se sono d’accordo con l’agenda Draghi. Se uno dice no all’invio di armi in Ucraina e un altro dice che non vuole il rigassificatore, di che parliamo?».

Ore 09:16 – Ronzulli: «Forza Italia ha lavorato con responsabilità»

Licia Ronzulli, delegata di FI ai rapporti con gli alleati: «Siamo l’unico partito ad avere votato la fiducia a un solo premier, Mario Draghi. Abbiamo scritto il piano vaccinale, il Recovery Fund, sostenuto una politica estera atlantista ed europeista. Abbiamo posto una sola condizione al prosieguo del governo Draghi: andiamo avanti ma senza i 5S, stanchi di ricatti e veti. Forza Italia ha lavorato con responsabilità, nel centrodestra di governo, per non far cadere l’esecutivo. Ma il Pd ha deciso diversamente, accecato dal potere che continua a gestire senza mai aver vinto un’elezione».

E sull’addio di Gelmini e Brunetta e la possibilità che si allontani anche Mara Carfagna: «Quando i cittadini sanno che sei pronto a cambiar casacca non si fidano più».

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Ore 09:11 – Tutte le mosse dei partiti su coalizioni e candidati premier

(Alessandra Arachi) Mancano due mesi al voto. I tempi sono strettissimi, mai una campagna elettorale così breve. E ci sono diversi nodi da sciogliere. Il centrosinistra deve definire i confini della sua coalizione. A destra devono risolvere la questione della leadership. Fervono gli incontri, in tutte le coalizioni. Oggi Carlo Calenda a capo di Azione e Emma Bonino di +Europa incontrano i giornalisti per mettere nero su bianco i punti del loro programma.

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Ore 09:05 – Tajani: «Lista unica con Lega? Ipotesi mai esistita»

«È una ipotesi che non è mai esistita. Correremo orgogliosamente con il nostro simbolo». Così il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, a Radio Anch’io, ha risposto a chi gli chiedeva dell’ipotesi di una lista elettorale unica tra FI e la Lega.

«Stiamo lavorando al programma. Obiettivo la riduzione del reddito di cittadinanza, perché solo a chi ha veramente bisogno deve essere aiutato. Poi naturalmente va tagliato il cuneo fiscale di fronte a inflazione galoppante», aggiunge Tajani. «Berlusconi presidente del Senato? Ma per carità. Berlusconi può fare tutto. Tutti gli riconosco il ruolo che ha avuto. Starà a lui decidere. Ma non c’è alcun accordo alcun patto. Ma lui fatto che ha fatto il presidente del Consiglio per 10 anni, l’imprenditore, sport… si mette a fare il presidente del Senato? Mi sembra riduttivo».

Ore 08:58 – Brunetta: «“Riposi in pace” da Berlusconi? Si è rotto qualcosa»

(Paolo Conti) Il primissimo piano della telecamera di «Mezz’ora in più» di Lucia Annunziata su Rai 3 non lascia spazio all’immaginazione. Renato Brunetta non è solo emozionato, è chiaramente scosso: «Da una vita vengo violentato per la mia altezza, anzi per la mia bassezza. Mi dicono tappo, nano… ho sofferto e continuo a soffrire per questo».

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Ore 08:56 – Renzi: «Noi pronti a correre da soli. Il veto di Letta sarebbe astio»

(Claudio Bozza) Senatore Renzi: tutti i sondaggi danno il centrodestra vincente. Come si può battere quella che lei definisce «la peggiore destra d’Europa»?

«Due mesi di campagna elettorale sono pochi, ma possono essere sufficienti a un ribaltone dei sondaggi o a un pareggio che permetta di ripartire da Draghi. Ma bisogna avere le idee chiare sulle scelte. Europa contro sovranismo, lavoro contro sussidi, Industria 4.0 contro Quota 100, Buona scuola contro chi diceva “con la cultura non si mangia”, termovalorizzatori e rigassificatori contro chi diceva no a trivelle e Tap. E poi il tema decisivo: come si combatte l’inflazione? Diamo soldi a chi non lavora col reddito di cittadinanza ma il problema italiano è che chi lavora guadagna troppo poco. Le famiglie non ce la fanno più! Noi abbiamo fatto gli 80 euro e l’abolizione dell’Irap sul costo del lavoro. Gli altri solo chiacchiere e bonus zanzariere. Spero che i cittadini eleggano i competenti, non i populisti».

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Ore 08:52 – I calcoli di Pd e dintorni su numero di seggi e alleati

(Francesco Verderami) Le elezioni saranno la sagra delle liste. E il Pd sa che per tentare di competere dovrà raggruppare più forze nel «campo aperto» di cui ha parlato Letta. Perché è vero che la sfida con il centrodestra si giocherà sul terreno politico, ma conterà soprattutto il calcolo numerico. E con il Rosatellum liste anche piccolissime potranno essere determinanti per far scattare un seggio proporzionale, far vincere un collegio uninominale o far aumentare le percentuali dei partiti maggiori.

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Ore 08:50 – Zingaretti (Pd): «Io candidato? Sono a disposizione»

«La mia candidatura? Dipende molto dal mio partito, io sono a disposizione di un progetto politico
poi dipenderà da Enrico Letta, dal gruppo dirigente del Pd». Così il presidente della regione Lazio ed esponente del Pd, Nicola Zingaretti, ospite a Radio Anch’io in onda su Radio Rai 1 a proposito di una sua possibile candidatura alle elezioni del 25 settembre. «La mia consiliatura è finita nel Lazio dopo due mandati non ci si può ricandidare. Sicuramente combatterò strada per strada e nei posi di vacanza».

«Con il Movimento 5 Stelle non ci sono in questo momento le condizioni per allearci, anche se abbiamo fatto un percorso insieme», ha aggiunto.

Ore 08:37 – Letta convoca la direzione nazionale del Pd domani alle 9

Il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, ha convocato la direzione nazionale domani alle 9 nella sede nazionale di largo del Nazareno. La direzione si terrà in modalità ibrida, in presenza e da remoto. All’ordine del giorno l’analisi della situazione politica, le elezioni e il regolamento per le candidature. La relazione e la replica del segretario saranno trasmesse in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale Youtube del Pd.

25 luglio 2022 (modifica il 25 luglio 2022 | 11:14)

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