Zone rosse, arancioni e verdi: 7 regioni a rischio

Condividi articolo tramite:


Non è pronto il nuovo monitoraggio dei dati regionali della Cabina di regia, quindi per stabilire quali regioni andranno nelle tre fasce di restrizione, rossa, arancione e gialla, si utilizzeranno in numeri raccolti venerdì scorso e riferiti alla settimana tra il 19 e il 25 ottobre. Avrebbe deciso questo in mattinata la cabina di regia, che si è riunita in via straordinaria per sostenere le decisioni del ministro alla Salute Roberto Speranza e delle Regioni con nuovi numeri. Ma i dati non sono sufficienti a fare un altro monitoraggio e si osserva tra l’altro un grave peggioramento nelle comunicazioni da parte delle regioni, che inviano numeri incompleti.

Tre regioni rosse e due arancioni

Stando ai dati del documento di venerdì le regioni “rosse” sarebbero Calabria, Lombardia e Piemonte, quelle “arancioni” Puglia e Sicilia. Poi ci sono Veneto e Liguria che potrebbero essere sub iudice. Tutte le altre sono “gialle”. Questo sempre basandosi sul monitoraggio di venerdì, che probabilmente però non esaurirà la questione. La politica sta discutendo su altre regioni considerate in bilico, anche se dai numeri che hanno comunicato non si vede, ad esempio la Campania, la Val d’Aosta, la Provincia di Bolzano.
 

Leggi Anche |  Mercedes - Benz EQE - Ecco la seconda Ev su piattaforma dedicata

Due criteri per tre fasce di restrizioni

È il nuovo dpcm a stabilire quali regioni vanno inserite nelle categorie rosse, arancione e gialle. I pilastri della decisione sono due e raggruppano 21 indicatori, dall’occupazione dei posti letto in terapia intensiva alla capacità di fare il tracciamento, dalla diffusione del virus alla rapidità nel fare i tamponi. Il primo e più importante è la “classificazione complessiva del rischio“, che adesso nelle Regioni italiane è alto oppure moderato. Il secondo è lo “scenario”, basato soprattutto sull’Rt, e ha un livello tra l’1 e il 4. In base al nuovo dpcm, articoli 1 bis e 1 ter, le regioni che hanno un rischio alto e uno “scenario 3” vanno nella categoria intermedia (arancione). In questa situazione ci sono Puglia e Sicilia. Quelle che hanno un rischio alto e uno “scenario 4” finiscono nella categoria con più prescrizioni (rossa). Come appunto Piemonte, Lombardia e Calabria. Le altre restano nel giallo. Ma nel monitoraggio si assegna il rischio alto anche alle Regioni che mandano dati incompleti. È il caso di Liguria e Veneto, che hanno anche uno scenario 3 e quindi finirebbero nella categoria arancione. Vista la situazione, però, potrebbe essergli richiesto di mandare nuovi dati completi per una valutazione più sicura.
 

Leggi Anche |  Covid a Napoli: «Noi dottoresse in trincea, il Covid non è un'influenza»

Fatte le regole e acquisiti i dati, che come visto iniziano ad essere un po’ vecchiotti, adesso parte l’applicazione del nuovo sistema e non è escluso che da qui a quando il ministro Speranza farà le ordinanze sulle varie regioni qualcosa non cambi ancora.

Fonte e diritti di questo articolo
Sei il proprietario di questo articolo e vuoi che venga rimosso? Contattaci sulla nostra Pagina Facebook.

Notizie h24 è un portale gratuito di notizie in tempo reale, lo scopo del sito è quello di raccogliere tutte le notizie più importanti presenti nel web da tutte le fonti e attestate giornalistiche attendibili e verificate, così da poter dare all’utente più informazioni possibili in modo semplice. Notizie h24 si diffida dalle false notizie, qui vengono pubblicate solamente notizie verificate. La responsabilità del contenuto degli articoli importati dai feed rss è totalmente a carico della reale fonte dell’informazione indicata al termine di ogni notizia.

Leggi Anche |  Tovo di Sant'Agata, 55enne finisce in ospedale dopo un litigio

Vuoi rimanere sempre aggiornato in tempo reale su ogni notizia pubblicata da Notizie H24? puoi trovarci sulla piattaforma ufficiale di Google News!

Condividi articolo tramite:
Enable referrer and click cookie to search for pro webber