Coronavirus in Italia, bollettino di oggi 30 ottobre: aggiornamento sui casi positivi, i ricoverati e i guariti


“Oggi non abbiamo buone notizie, i nuovi casi dai 26.800 di ieri sono saliti a 31.084″. Lo ha detto il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, intervenendo al punto stampa al ministero sulla situazione epidemiologica. “Tutti questi dati – ha aggiunto – in qualche misura sono attesi. Non ci dobbiamo aspettare cambiamenti del trend dovuti a un impatto immediato delle misure, ci vorranno due o tre settimane. Per ora vediamo ancora la tendenza all’aumento del numero dei positivi”.

L’indice tra contagi e tamponi si attesta così al 14,4%, ha detto Rezza. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 215.085 tamponi. Ieri c’erano stati 26.831 nuovi casi con 201.452 tamponi (13,3%), mercoledì 24.991 nuovi casi con 198.952 tamponi (12,56%), martedì: 21.994 nuovi casi con 174.398 tamponi (12,6%), lunedì 17.012 nuovi casi con 124.686 tamponi (13,6%).

Aumentano ancora le terapie intensive dove ci sono 1.746 persone ricoverate. (+95 da ieri). Crescono i ricoveri ordinari, 1.030 in più (ieri erano 983), e sono ora 16.994. Gli attualmente positivi sono 325.786 (+26.595), 283.567 i guariti (+4.285). Lieve calo dei decessi, 199 contro i 217 di ieri, per un totale di 38.321. Il totale dei contagiati dall’inizio dell’epidemia sale a 647.674.

In aumento i guariti, 4.285 contro i 3.878 di ieri, per un totale di 283.567, mentre il numero degli attualmente positivi si impenna (+26.595 contro i 22.734 di ieri), arrivando a sfiorare i 325.786 malati. Di questi, 307.046 sono in isolamento domiciliare, quasi 26mila più di ieri. 

La regione con più casi è sempre la Lombardia, con 8.960 casi nuovi (ieri erano 7.339), seguita da Campania (3.186), Veneto (3.012), Toscana (2.765) e Piemonte (2.719). Nel Lazio sono 2246, mentre la regione italiana meno contagiata è la Basilicata (+95).
 

L’allarme dell’Iss: “Rapido peggioramento. Rischio alto per 11 regioni”

In Italia l’epidemia è in “rapido peggioramento”. A lanciare l’allarme è l’Istituto superiore di Sanità che definisce “a rischio elevato” 11 regioni, mentre ce ne sono 4 (Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte) più la provincia di Bolzano, che sono già nello scenario 4. Il che significa che sono a rischio di tenuta i servizi sanitari nel breve periodo. Si conferma pertanto una situazione “complessivamente e diffusamente molto grave sul territorio nazionale con rischio di criticità importanti a breve termine in numerose Regioni/PA italiane”. A ottobre l’indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,70.
 

Report: in 8 regioni già esauriti i posti delle terapie intensive Covid

In otto Regioni si stanno già utilizzando i posti letto di terapia intensiva che dovrebbero essere dedicati ai pazienti non Covid-19. E’ quanto emerso dalla 26esima puntata dell’Instant Report Covid-19 dell’Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari (Altems) dell’università Cattolica, che effettua un confronto sistematico dell’andamento della diffusione di Sars-Cov-2 a livello nazionale.

Le Regioni interessate sono Umbria, Lombardia, Marche, Toscana, Emilia-Romagna, Abruzzo, Calabria e Campania. In particolare, l’Umbria sta utilizzando più del 40% della propria dotazione strutturale di posti letto di terapia intensiva, la Lombardia il 16%, le Marche il 12%, la Toscana l’11,66%, l’Emilia-Romagna l’8%, l’Abruzzo il 4% e la Calabria poco meno del 2%.

La Campania, pur avendo raggiunto la massima saturazione della capacità ‘extra’ di posti letto in terapia intensiva, al momento non utilizza la capacità strutturale per pazienti Covid-19. Si avvicina alla totale saturazione della capacità aggiuntiva la Puglia (99,95%), il Molise (99,66%), il Lazio (94,39%) e la Sardegna (90,01%). Piemonte, Liguria, Sicilia, Valle d’Aosta e P.A. di Bolzano hanno occupato più di 2/3 dei nuovi posti letto. Le restanti regioni italiane non presentano al momento particolari criticità. In Veneto è utilizzato il 25% della capacità ‘extra’.
 

VALLE D’AOSTA

La Valle d’Aosta – regione più ‘contagiata’ di Italia in base alle statistiche (decessi, ricoveri, terapie intensive, contagiati) – ha disposto il coprifuoco per contenere la diffusione del virus. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Erik Lavevaz, in conferenza stampa. La decisione è stata presa durante una riunione tra la Giunta e l’Unità di crisi per l’emergenza Covid. In serata sarà firmata l’ordinanza. Il divieto di circolare sarà in vigore dalle 21 alle 5 in tutta la regione. “Bisogna evitare che l’ospedale vada in crisi, negli ultimi 10 giorni i numeri sono aumentati velocemente” ha detto Lavevaz.

Nella regione sono 155 i  nuovi casi positivi a fronte di 475 persone testate. I contagiati attualmente sono 1.717. Ci sono stati anche quattro decessi, per un totale di 166 dall’inizio della pandemia. Secondo quanto riportato nel bollettino dell’unità di crisi (su dati forniti dall’Usl) i guariti sono saliti a 1.252.

PIEMONTE

Salgono ancora i contagi in Piemonte. Sono 2.719 quelli registrati nelle ultime 24 ore dall’Unità di crisi regionale, che segnala anche 23 decessi e 27.682 persone in isolamento domiciliare. In aumento i ricoveri: in terapia intensiva sono 159 (+13 rispetto a ieri), negli altri reparti 2.547 (+166 rispetto a ieri). Sono 15.977 i tamponi processati, mentre i piemontesi guariti sono 33.006. Il 45% dei nuovi positivi sono asintomatici.

Confermata la chiusura sabato e domenica dei centri commerciali e delle grandi strutture di vendita in Piemonte. Lo ha deciso con decreto cautelare monocratico il Tar del Piemonte respingendo il ricorso dei centri commerciali che chiedevano l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, di quanto deciso dalla presidenza del Consiglio dei ministri, dalla stessa Regione e dal ministero della Salute come misure per contrastare la diffusione del Covid. Il presidente della prima sezione Vincenzo Salamone ha fissato per la trattazione collegiale la camera di consiglio dell’11 novembre prossimo.

La situazione piemontese è “tra le più problematiche a livello nazionale” e, nello scenario attuale, “è prevedibile il collasso del Sistema Sanitario Regionale”. Lo sostiene la Segreteria Regionale Anaao Assomed Piemonte, l’associazione maggiormente rappresentativa dei medici ospedalieri, che in una lettera al ministro della Salute Roberto Speranza, al presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini e al governatore Alberto Cirio, definisce “necessario introdurre un lockdown totale per la Regione”.

LIGURIA

Sono 999 i nuovi casi registrati in Liguria nel corso delle ultime 24 ore, a fronte di 6.234 tamponi. Nella sola Genova, 700 nuovi casi. Nell’Imperiese 107 nuovi casi, 90 nello Spezzino, 85 nel Savonese, 17 nel Tigullio. I casi da inizio pandemia salgono a 27.540, a fronte di 437.287 tamponi. Continua la pressione sugli ospedali, con i ricoverati che aumentano di 43 unità e arrivano a quota mille. Crescono di due unità anche le terapie intensive, che arrivano a 52. Nelle ultime 24 ore, registrate anche sette vittime, con il totale che sale a 1.749.

L’indice Rt di trasmissione del coronavirus in Liguria aggiornato al 30 ottobre è di 1,35 e colloca la Regione nello ‘scenario 3’ con alta probabilità di diffusione del contagio. Lo apprende l’ANSA da fonti qualificate. Il dato è inferiore all’indice Rt nazionale salito a 1,7 con alcune Regioni già entrate nello ‘scenario 4’.

LOMBARDIA

Sono 8.960 i positivi in Lombardia, cifra mai raggiunta prima, così come è record il numero di tamponi effettuati (46.892), per una percentuale pari al 19,1%, in netta crescita rispetto a ieri (17,1%). I nuovi decessi sono 48 per un totale di 17.462 morti in regione dall’inizio della pandemia. Crescono sia i ricoverati in terapia intensiva (+25, 370), che negli altri reparti (+343, 3.698).

Nel Milanese oggi si sono registrati 3.979 nuovi contagi, di cui 1.607 nel capoluogo. Ieri nella Città metropolitana i casi erano stati 3.211, di cui 1.393 a Milano. Nelle altre province, il numero maggiore di casi è a Monza e Brianza con 988, Como con 890 e Varese con 804. Più indietro Brescia con 460 casi, Pavia con 403 casi, Bergamo con 349, Lecco con 220, Cremona con 175, Mantova con 147, Lodi con 133 e Sondrio con 98.

TRENTINO
Sono 222 i casi positivi evidenziati oggi dal rapporto dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari del Trentino. Di questi i sintomatici sono 114. Nel dettaglio, tra i nuovi casi figurano 45 persone che hanno 70 o più anni, a conferma della necessità di porre in atto tutte le misure comportamentali possibili a preservare la salute delle persone anziane. I deceduti sono 2, mentre i ricoveri sono saliti a 127, di cui 9 in rianimazione. L’Azienda dà conto inoltre di altri 27 casi di bambini e ragazzi in età scolare in merito ai quali gli approfondimenti delle prossime ore potrebbero avere come conseguenza l’isolamento delle rispettive classi (ieri quelle in quarantena erano 159). Molto alto il numero di tamponi: ieri ne sono stati analizzati 2.861.

Cimiteri chiusi in Trentino l’1 e 2 novembre, giorno di Ognissanti e dei morti. Troppo alto il rischio di propagare il contagio. Il presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti, ha annunciato un provvedimento in conferenza stampa “con molto dispiacere, con molta tristezza, sapendo della delusione delle famiglie. Ma il rischio di contagio ad una settimana dalle celebrazioni, dicono le statistiche, è molto alto. La decisione l’ho già comunicata la vescovo e crediamo di fare un’azione difficile, triste nella sua scelta, perché tutti vorremmo onorare i nostri cari, ma quest’anno va così. Con la giusta responsabilità e coscienza abbiamo preso questa decisione”, ha commentato Fugatti.

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ALTO ADIGE

Dati allarmanti in Alto Adige dove domani scatteranno le nuove misure anti-contagio con il coprifuoco che scatterà alle ore 22 e terminerà alle 5 del mattino. Boom di casi nelle ultime 24 ore per un nuovo record giornaliero dall’inizio della pandemia. Le nuove positività sono 350 su 2.528 tamponi esaminati nei laboratori dell’azienda sanitaria. In totale le persone testate positive dall’inizio dell’emergenza sono 7.835. Rispetto a ieri ci sono 2 decessi in più per un dato complessivo di 308. Forte incremento dei ricoveri che da 203 sono passati a 251. I pazienti covid che si trovano nei normali reparti ospedalieri sono 163, 70 sono quelli ricoverati nelle strutture private convenzionate e 18 (3 in più rispetto a ieri) quelli che necessitano della terapia intensiva. In Alto Adige i posti letto disponibili per i pazienti covid sono 500 e 200 sono riservati ai pazienti che necessitano della terapia intensiva. Da uno studio effettuato è emerso che il 20% degli altoatesini espelle Sars-CoV-2 nelle acque reflue. Le persone che attualmente si trovano in isolamento domiciliare sono 8.017. Le persone guarite sono 2.966.
 

FRIULI VENEZIA GIULIA

Oggi in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 505 nuovi contagi (6.017 tamponi eseguiti) e sette decessi. Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. Le persone risultate positive al virus in regione dall’inizio della pandemia ammontano in tutto a 10.115, di cui: 3.318 a Trieste, 3.788 a Udine, 1.866 a Pordenone e 1.042 a Gorizia, alle quali si aggiungono 101 persone da fuori regione. I casi attuali di infezione sono 4.594. Salgono a 35 i pazienti in cura in terapia intensiva e a 161 i ricoverati in altri reparti. I decessi complessivamente ammontano a 394, con la seguente suddivisione territoriale: 207 a Trieste, 90 a Udine, 86 a Pordenone e 11 a Gorizia. I totalmente guariti sono 5.127, i clinicamente guariti 59 e le persone in isolamento 4.339.

VENETO

Nelle ultime 24 ore in Veneto si registrano ben 3.012 positivi. Il totale dei soggetti sale a 26.547, di cui 25.653 In isolamento a domicilio. Di questi solo 451 sono sintomatici, pari all’1,76%. I pazienti ricoverati in ospedale sono 877 e quelli in terapia intensiva sono 122. I dati sono diffusi dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia, oggi in conferenza stampa dalla sede della Protezione Civile regionale a Marghera.

EMILIA – ROMAGNA

Sono in crescita i contagi in Emilia-Romagna: nelle ultime 24 ore sono stati 1.763, nuovo record, come avviene da giorni. Sono stati fatti 17.577 tamponi e più di un nuovo positivo su due (929) è asintomatico, 307 dei quali individuati grazie all’attività di contact tracing. Si registrano undici morti, di età compresa fra i 78 e i 99 anni: tre nel Riminese e nel Parmense. Il numero di casi attivi sfonda quota 20mila (sono 21.421), ma calano i ricoverati in terapia intensiva che sono quattro in meno rispetto a ieri (119), mentre crescono quelli negli altri reparti Covid, che sono 1.157, 103 in più di ieri. La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 365 nuovi casi, quindi Bologna (343) e Reggio Emilia (246).

TOSCANA

In Toscana sono oggi 2.765 i nuovi positivi su un totale di 41.723 casi registrati dall’inizio dell’epidemia. I nuovi casi sono il 7,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 2.765 casi odierni è di 45 anni circa. I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.074.698, 17.834 in più rispetto a ieri, superando il traguardo indicato dal presidente Eugenio Giani di 17.500 tamponi giornalieri. Sono 10.964 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 25,2% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 1.262 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 26.420, +10,2% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.160 (67 in più rispetto a ieri), di cui 153 in terapia intensiva (16 in più). Oggi si registrano 10 nuovi decessi: 7 uomini e 3 donne con un’età media di 83,3 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 2 a Firenze, 2 a Prato, 2 a Massa Carrara, 2 a Pisa, 2 a Livorno. I guariti crescono del 2,2% e raggiungono quota 13.983 (33,5% dei casi totali).
 

UMBRIA

Spostamenti limitati in Umbria in occasione di Halloween. La Regione ha infatti deciso di limitarli dalle 22 alle 5 per le notti a cavallo tra 31 ottobre e 1 novembre e primo-2 novembre “se non motivati da comprovate esigenze d’urgenza, di lavoro e di salute”.

Didattica a distanza dal 3 al 14 novembre nelle scuole secondarie di primo e secondo grado statali e paritarie. Lo stabilisce una nuova ordinanza della Regione per contenere i contagi Covid. Le attività in presenza sono riservate esclusivamente i laboratori, dove previsti dai rispettivi ordinamenti del ciclo didattico,  e la frequenza degli alunni con bisogni educativi speciali.

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LAZIO

Aumentano i nuovi positivi nel Lazio. “Su oltre 25mila tamponi oggi si registrano 2.246 casi“, rende noto l’assessore alla Sanità regionale, Alessio D’Amato. A Roma i nuovi casi sono 1.073. Nella regione i nuovi positivi erano stati 1.995, sempre su oltre 25mila tamponi eseguiti. I decessi nelle ultime 24 ore sono stati 17 (ieri erano 15) mentre i guariti sono 194. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 8.8%. 

“Ora tutto dipende dal rigore nei comportamenti delle persone – ha detto l’assessore – Bisogna evitare tutte le occasioni di contatto che non siano strettamente necessarie. Non si può scambiare causa per effetto. La causa dipende dai comportamenti individuali, l’effetto è ciò che viene chiesto ai servizi sanitari. Il tema di fondo è raffreddare la curva del virus”.

Nelle scuole del Lazio, fino a oggi, sono stati 3.700 i casi positivi registrati, ha fatto sapere ancora D’Amato, precisando che 3.007 sono studenti e 693 sono tra il personale scolastico. Inoltre, sono 138 le scuole dove si è verificato un focolaio e 11 quelle chiuse dalle Asl temporaneamente per le operazioni di sanificazione.

Tampone dai medici di base: “Noi pronti a collaborare”. Ma c’è chi lancia l’allarme: “Gli studi rischiano di diventare focolai”


MARCHE

Sono 524 i casi positivi al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore. Il servizio sanità della regione comunica che sono stati testati 3.565 tamponi: 1.968 Nel percorso nuove diagnosi e 1.597 nel percorso guariti. Ieri i nuovi casi erano stati 686 con 2.372 tamponi eseguiti. Da inizio emergenza i contagi salgono a 13.619 con 185.912 campioni esaminati.

Ci sono 15 ricoverati in più: nell’ultima giornata sono passati da 286 a 301. Stabile il dato dei pazienti in Terapia intensiva (39) e in sensibile aumento di quelli in Sub intensiva (da 52 a 81, +29) mentre calano i degenti in reparti non intensivi (da 195 a 181, -14).
 

ABRUZZO

Sono 428 i nuovi casi accertati nelle ultime ore in Abruzzo. Sono emersi dall’analisi di 3.303 tamponi: è risultato positivo il 12,96% dei campioni analizzati. Si registrano anche due decessi recenti: il bilancio delle vittime sale a 542. Aumenta rapidamente il numero degli attualmente positivi al virus e, di conseguenza, quello dei pazienti ricoverati in ospedale.
Dei nuovi casi, 183, cioè il 42,7%, sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti. Il paziente più giovane ha un anno e il più anziano ne ha 96. I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 70: 30 in provincia dell’Aquila, quattro in provincia di Pescara, nove in provincia di Chieti e 27 in provincia di Teramo. I decessi recenti riguardano un 71enne di Atri (Teramo) e una 83enne di Scoppito (L’Aquila). Trentanove le vittime solo negli ultimi sette giorni. Dall’inizio dell’emergenza sono stati eseguiti complessivamente 283894 test.
 

CAMPANIA

Si registra un nuovo record di contagi in Campania, 3.186 oggi. I tamponi processati nelle ultime 24 ore sono 18.656. Lo comunica l’unità di crisi della Regione. Vengono segnalati anche 15 decessi, avvenuti tra il 28 e il 29 ottobre, mentre sono 525 le persone guarite. Dall’inizio dell’emergenza si contano 52.071 persone contagiate su 937.974 tamponi, 659 deceduti e 11.062 guariti. I numeri ufficiali erano stati anticipati dal governatore della Campania, Vincenzo de Luca, in diretta Facebook. “Non siamo al livello più alto di contagio – ha avvertito De Luca – il peggio deve ancora venire. Siamo in una situazione enormemente più difficile rispetto a febbraio-marzo. La situazione sarà più grave perchè andiamo incontro all’inverno, perchè abbiamo le scuole aperte e l’epidemia influenzale che è alle porte”.

I nuovi contagiati nell’area Metropolitana di napoli sono 1.882, più della metà di quelli registrati in tutta la Campania. In totale i positivi nella provincia dall’inizio dell’emergenza sono 34.128. Lo riporta il bollettino aggiornato quotidianamente dal ministero della Salute. L’asl Napoli 1, azienda di riferimento del capoluogo partenopeo, segnala 674 nuovi positivi.

Ospedali sotto stress, oprattutto in relazione ai ricoveri di pazienti Covid in degenza ordinaria. Ad oggi i posti letto occupati sono 1.385, 88 più di ieri, su 1.500 attivabili in totale. Ne restano quindi liberi soltanto 115. È Quanto si evince dal report quotidiano diffuso dall’unità di crisi regionale. I posti letto di terapia intensiva occupati sono 161, tre meno di ieri, su 227 attivabili per pazienti Covid e 580 disponibili complessivamente in Campania.

MOLISE

Quattro decessi nelle ultime ore in Molise. Si tratta di pazienti ricoverati nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Cardarelli di Campobasso, tutti uomini: di Isernia (89 anni), Macchiagodena (81), in provincia di Isernia, Chiauci (98) in provincia di Isernia e Campobasso (84). Lo rende noto il direttore generale dell’Azienda sanitaria regionale (Asrem), Oreste Florenzano. 
 

BASILICATA

Centotrentuno dei 1.826 tamponi esaminati nelle ultime 24 ore in Basilicata sono risultati positivi: lo ha reso noto la task force regionale, aggiungendo che per il coronavirus è morta un’altra persona (ora sono 48, in totale, le vittime dell’epidemia in regione). I lucani “attualmente positivi sono 1.220” e 620 i guariti. Negli ospedali di Potenza di Matera sono ricoverate 81 persone e sette di loro sono in terapia intensiva. Dall’inizio dell’emergenza, in Basilicata sono stati analizzati 102.296 tamponi, 99.915 dei quali sono risultati negativi.

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PUGLIA

Oggi in Puglia sono stati analizzati 5.591 test e sono stati registrati 791 casi positivi. I decessi sono sette. Si tratta di un incremento di contagi rispetto ai 716 riscontrati ieri su 7.083 test. I nuovi casi sono stati rilevati 302 in provincia di Bari, 41 in provincia di Brindisi, 127 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 171 in provincia di Foggia, 41 in provincia di Lecce, 103 in provincia di Taranto. Sette casi riguardano residenti fuori regione. I decessi sono avvenuti 6 nella provincia di Foggia, 1 in provincia di Bari. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 550.266 test, 6.448 sono i pazienti guariti, 10.699 sono i casi attualmente positivi.

Ventidue pazienti e otto operatori sanitari della Residenza socio sanitaria assistenziale ‘Fondazione Maria Grazia Barone’ di Foggia sono risultati positivi. Sono, invece, un centinaio i tamponi effettuati tra personale medico e ospiti. Dalla Asl di Foggia, intanto, fanno sapere di aver gia’ attivato tutte le procedure per risalire alla catena dei contatti.

CALABRIA

Nuovo balzo in avanti dei casi di positività in Calabria dove, nelle ultime 24 ore, ne sono stati individuati 239 (ieri erano 224) e dove si registra una nuova vittima che porta il totale a 114. Le persone testate, rispetto a ieri, sono 2.845 ed i tamponi fatti 2.852. I casi attivi sono 2.950 (+237) mentre quelli da inizio pandemia sono 4.863 a fronte di 268.922 soggetti testati e 271.839 tamponi eseguiti. Tornano a salire (+2) i ricoverati in terapia intensiva che adesso sono 9 e crescono anche i ricoverati in reparto, 142  (+8). Gli isolati a domicilio sono 2.799 (+227). I guariti 1.799 (+1). 

SICILIA

Sono 984 i nuovi casi in Sicilia che fanno salire gli attuali positivi a 13.564: 895 ricoverati con sintomi, 117 in terapia intensiva (+2) e 12.552 in isolamento domiciliare. Sono 484 i deceduti, 12 in più rispetto a ieri. Salgono a 20.806 i casi totali, 6.758 i dimessi guariti,conun incremento dei tamponi effettuati pari a 7.293.

SARDEGNA

Sette decessi e 298 nuovi contagi in 24 ore. Questi i numeri dell’emergenza in Sardegna, nell’ultimo aggiornamento dell’unità di crisi regionale. Sono 9.106 i casi complessivamente accertati sull’isola dall’inizio dell’emergenza. In totale sono stati eseguiti 264.292 tamponi con un incremento di 3.198 test. Sono invece 323 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (uno in più rispetto al dato di ieri), mentre è di 40 (+1) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 5.458. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 3.031 (+32) pazienti guariti, più altri 40 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 9.106 casi positivi complessivamente accertati, 1.796 (+51) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 1.466 (+50) nel Sud Sardegna, 776 (+44) a Oristano, 1.208 (+61) a Nuoro, 3.860 (+92) a Sassari.

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